http://www.businessweek.com/news/201...ripen-jet.html
Apro una nuova discussione perchè quella vecchia è stata chiusa
http://www.businessweek.com/news/201...ripen-jet.html
Apro una nuova discussione perchè quella vecchia è stata chiusa
FCO-CIA-TUN-STN-VIE-PRG-SXF-MAD-CRL-BCN-BGY-MXP-NRT-JFK-EWR
accidenti! speravo ci fosse ancora una possibilità per il Tifone. Andrà meglio in India...
AP:A320:EI-DSF
734:EI-CWE
AZ:MD82:I-DACT
Il Consiglio federale (Governo federale svizzero) ha deciso ieri il tipo di apparecchio destinato a sostituire, molto parzialmente, i 110 (ora una cinquantina) F-5 E/F "Tiger II": si tratta del SAAB "Gripen" (Grifone) nella sua nuova versione NG, che sarà definita E/F. Non si tratta ancora di un acquisto: vi sarà verso la fine del prossimo anno l'esame parlamentare e, nel 2014, la consultazione popolare. Se vi sarà l'accettazione il contratto sarà firmato nel 2014 e le prime consegne nel 2015. Gli apparecchi saranno costruiti in Svizzera, negli stabilimenti di Emmen di RUAG, sottoforma di montaggio finale. Vi sarà collaborazione svedo/svizzera per la messa a punto del nuovo modello che, per ora, è solo sulla carta. I 22 apparecchi armeranno due squadriglie con, è una novità, solo piloti professionisti. Scomparirà perciò la figura, molto "svizzera" del "pilota di milizia".
La decisione è stata, in parte, una sorpresa. Il Rafale di Dassault aveva infatti vinto la valutazione effettuata nel 2008. La vittoria del Rafale non verrà ufficializzata però: i costruttori infatti hanno posto il veto (comprensibile) alla pubblicazione dei dati. I 22 Gripen costano 3,1 miliardi di CHF, il 25% in meno degli altri due concorrenti. La decisione è essenzialmente di carattere finanziario: i budget della difesa, seppure aumentati, non devono compromettere l'equilibrio finanziario della Confederazione. Il Gripen, è stato detto ufficialmente, ha il migliore rapporto costo/efficacia.
Credi che il Gripen possa rispondere bene alle esigenze della Confederazione? Mi incuriosice come anche decisioni di carattere militare (e specialistico) come questa siano demandate allo strumento della consultazione popolare.
Non credi vi sia nel sistema Confederale un "abuso" di democraziona diretta?
La decisione per il Gripen è essenzialmente di tipo finanziario. I limiti dell'indebitamento pubblico sono previsti dalla legge e anche questo acquisto comporterebbe in ogni caso tagli "dolorosi" a vari settori di competenza federale. Inoltre si condizionerà il budget militare per una decina d'anni. Le forze aeree assorbiranno nei prossimi anni altre grosse cifre per il rinnovo della DCA (difesa contraerea) e si dovranno limitare perciò gli acquisti per le forze terrestri: si tratta dunque di mantenere un certo equilibrio. Iniziative e referendum: non è proprio vero che ne facciamo una religione, ma già che ci sono strumenti del genere li usiamo. A livello dei 2500 comuni, dei 26 Cantoni (Stati) e della Confederazione (Stato federale) si vota ogni anno su parecchie decine di argomenti. Sono diritti del cittadino molto estesi non confrontabili con quanto esiste fuori dalla Svizzera. E' questione di abitudine esprimersi anche su argomenti tecnici: ieri mattina la scelta dei Gripen era sulle prime pagine dei giornali e prime notizie in Radio e TV. Si parlerà dell'argomento fino al 2015. Il "militare" , come argomento, permea ancora la vita svizzera, non vi è vera "separazione" con la vita civile. In ogni caso l'informazione del cittadino prima di ogni votazione popolare è accurata sia con pubblicazioni ufficiali, sia con articoli su giornali/riviste e reportage in R e TV . I risultati non sono mai, quindi, di tipo "bulgaro". Il voto non è mai "emotivo" come nell'orrendo (visto con occhi svizzeri) caso italiano del referendum sulle centrali nucleari. Nel caso specifico degli aerei si voterà (quasi certamente) su una questione di principio: sì o no al finanziamento di nuovi jet. Il nome "Gripen" non apparirà sulle schede ma si saprà che si tratta del "Grifone", prodotto di un Paese UE amico e, quindi, accettabile. Un dettaglio non da poco per una netta maggioranza di cittadini che non ama certamente l' Unione.
Sono alquanto ignorante in materia e me ne vergogno assai...
Mo-mo, mi potresti però cortesemente spiegare cos'è esattamente un pilota di milizia? Che compiti ha? Perché tale nome? E' un ruolo proprio alla confederazione oppure esiste anche in altre nazioni, magari non federali come la vostra? E' una figura professionale che è presente esclusivamente sugli F5? Che fine faranno gli attuali piloti di milizia con l'entrata in servizio dei Gripen? Declassamento oppure promozione? Immagino che la popolazione sia stata colpita da questa decisione, come ha reagito il cittadino medio al riguardo?
Scusa le troppe domande ma sono abituato all'Italia dove la classe politica si sostituisce al cittadino in modo assoluto e costante. Ciò che decidono loro, noi lo dobbiamo deglutire e stop. Eurofighter Typhoon è stato deciso e nessuno di noi ha potuto dire niente. Qui non esistono referendum ogni domenica come da voi. Sigh.
Nessun problema. In Svizzera è molto diffuso (nelle quattro lingue) il termine "di milizia". Il significato (solo svizzero) è: non professionista, non pagato, non permanente. "Di milizia" sono, in generale, i politici, i vigili del fuoco, i membri della Protezione civile, i membri di servizi di soccorso, i membri dell'Esercito. Fra essi anche i piloti: professionisti quali architetti, ingegneri, medici, avvocati che sono anche piloti di aerei da caccia. Fino a qualche anno fa era la regola. L'eccezione era data dai membri della "Squadriglia di sorveglianza" istituita durante la II Guerra mondiale. Ora i 10-12 piloti brevettati ogni anno (la metà piloti di elicottero) hanno un contratto da professionista. I nuovi aerei non consentono più il "dilettantismo". Pensa un po' però che una squadriglia da ricognizione su apparecchi da Mach 2 come i Mirage IIIRS aveva piloti "di milizia"...Miracoli alla Svizzera. Altri tempi, oramai...
In parole povere sono cittadini comuni che ogni tanto pilotano gli F5?
Sì, cittadini soldati (ufficiali) che hanno avuto una formazione completa di pilota militare iniziata con una prima selezione a 17 anni (fatta dall'Aeroclub svizzero). Nel passato fare il pilota professionista era una scelta (e un'eccezione), oggi è divenuta la regola. L'esercito svizzero è e rimarrà però "di milizia", è inimmaginabile un professionismo con i salari praticati qui. La notizia è di qualche giorno fa, una conferma che le retribuzioni medie svizzere sono le più alte del mondo. Anche per questo si è cauti con le assunzioni di personale e non esiste, del resto, un serio problema di "occupazione". E' un Paese che è organizzato (da sempre) con questi sistemi. Un caso esemplare è quello dei vigili del fuoco: i pompieri in Svizzera sono in totale 105'000 (moltissimi) e solo 1 su 1'000 è professionista... Eppure gli incendi si spengono lo stesso. La sovrapposizione di compiti non è rara: qualche anno fa il comandante della polizia di Lugano era al tempo stesso comandante dei pompieri e ufficiale dell'esercito: chiaramente con un unico stipendio ("svizzero"). I limiti del sistema si notano però da qualche anno: nuovi problemi, tecniche, accresciuta intensità di lavoro impongono un passaggio a un seppur limitato professionismo.
Per maggiori informazioni (c'è la versione in italiano) sulla carriera di pilota in CH
www.sphair.ch
Essendo uno Stato federale vi sono sensibili differenze fra un cantone e un altro. Gli stipendi in Ticino sono i più bassi della Svizzera. In ogni caso, per i lavoratori dipendenti, si calcola di solito un 4:1 per salari medi svizzeri rispetto a quelli italiani. Nel caso citato sopra almeno 12'000 CHF mensili.
Tornando al Gripen: per SAAB potrebbe trattarsi di una rivincita... dopo mezzo secolo. All'inizio degli anni 60 il Draken (non inferiore al Mirage III) venne infatti sconfitto dal velivolo di Dassault. In ogni caso il Mirage III si è dimostrato (dappertutto) un eccellente aereo.
Sulla "Sonntagszeitung" di oggi vi sono alcune informazioni sul coinvolgimento dell'industria svizzera in relazione all'eventuale acquisto dei Gripen. Per oltre la metà del valore dell'acquisto, cioè per 1,7 miliardi di CHF, si tratta di una compensazione diretta con l'industria degli armamenti svizzera. Vi è, in pratica, un progetto di intensa collaborazione svedese/svizzera sul medio/lungo termine. Principale beneficiario è RUAG, il gruppo tecnologico con sede a Berna, che incasserebbe mezzo miliardo solo per il montaggio finale dei Gripen. Questo gruppo, che appartiene alla Confederazione/Dipartimento della Difesa nella misura del 100%, verrebbe coinvolto strettamente da SAAB per concretare la versione E/F del Gripen (valore previsto dell'operazione: 1,2 miliardi di CHF). Si tratta di indiscrezioni. In ogni caso il prossimo anno vi sarà la contrattazione fra Dipartimento della Difesa e SAAB del (per ora potenziale) affare: si dovrà vedere come prevedere l'acquisto, scaglionato pare per diluire meglio la spesa ed evitare, se possibile, di effettuare tagli ad altri settori (in parte sensibili) di competenza federale. Intoccabile infatti resta l'entità del budget della Confederazione.
Sono passate già tre settimane dalla comunicazione della scelta del Gripen e, ormai, il suo nome è scomparso dalle pagine dei giornali. Vedremo l'anno prossimo, quando saranno precisati i termini del contratto e delle compensazioni industriali, i dettagli dell'operazione. L'acquisto sarà presentato come "Programma d'armamento 2012" comprendente o con l'aggiunta di un piano di finanziamento. La decisione federale in favore del Gripen, tutto sommato, non ha sollevato (finora) grandi polemiche o contestazioni. Il costruttore Dassault, che negli ultimi mesi aveva avuto un grande appoggio governativo, si è detto dispiaciuto del fatto che le Forze aeree svizzere, non acquistando il Rafale, non entreranno nel club dell'aviazione di eccellenza o di punta. Su richiesta di quotidiani il Consorzio Eurofighter non si è espresso. In realtà la partecipazione del Typhoon alla valutazione svizzera è sempre stata un po' in ombra. A mio avviso, l'ho già detto a più riprese, l'immagine del costruttore appare decisamente "astratta" e manca di un visibile punto di riferimento. Come noto i risultati della valutazione non sono stati e non verranno comunicati ufficialmente. E' però certo che il Typhoon è risultato inferiore al Rafale (affermazione ufficiosa di Armasuisse/Forze aeree) e, cito quanto si è detto, in due punti della valutazione addirittura inferiore agli "Hornet" svizzeri. Dico questo perché negli anni scorsi leggevo appassionate discussioni sul Typhoon, ... insomma, in alcune cose avevo ragione io. Complessivamente un aereo voluto per esigenze di chi lo ha costruito. Il mercato, invece, è quello che è.
Ho già detto che i risultati non verranno pubblicati. Quello che si è letto sui giornali e pubblicato su vari forum sono indicazioni generiche avallate in un certo senso da Armasuisse e dai piloti. Se si saprà qualcosa in più lo pubblicherò senz'altro. Poi un' osservazione: il confronto è con l'Hornet, aereo che non è degli anni 50, semmai degli anni 70, aereo che ha già subito aggiornamenti e sempre giudicato molto moderno al punto che si voleva (se possibile) completare la flotta con aerei (versione C/D) di seconda mano o con Superhornet.
Il Typhoon, in Svizzera, si è presentato con il "peso" di essere troppo caro al punto che, visto che in tedesco "caro" si dice "teuer", l'aereo veniva chimatato "Teurofighter" !!!.. In realtà l'offerta per l'aereo del Consorzio, ma per la Svizzera un aeroplano ufficialmente "germanico", era un poco migliore a quella del Rafale. Il rappresentante in Svizzera del consorzio aveva però lasciato perdere, negli ultimi mesi, di controbattere in un ambiente con forti "venti contrari". La battaglia elvetica del Typhoon si era poi indubbiamente compromessa con il contenzioso esistente fra Germania (e Italia) e Svizzera: problemi di politica fiscale e di aviazione civile (aeroporto di Zurigo). Ufficialmente però la scelta fatta è "finanziaria" e quella del "Gripen" giustificata da un ottimo rapporto costo/capacità tecniche.
Nel frattempo Dassault ha destabilizzato la situazione facendo avere ad alcuni (influenti) deputati federali un' "offerta" con uno sconto miliardario: 18 "Rafale" al prezzo di 2,7 miliardi di CHF e con nuove prestazioni tecnico/tattiche (proposte da Sarkozy). SAAB, dal canto suo, proporrà 22 Gripen E/F al prezzo di 2,5 miliardi di CHF con la garanzia del Governo svedese. Un pasticcio che non ci voleva. Se non si chiariscono i dubbi l'acquisto non otterrà certamente l'avallo del popolo.
Sono sotto shock. Mai avrei potuto pensare che i più autorevoli rappresentanti del popolo elvetico possano, anche per un solo secondo, aver potuto solo pensare di poter accettare un bieco tentativo di turbativa d'asta. Guglielmo Tell si sarà rivoltato nella tomba. Succede in Svizzera! Mica stiamo parlando dell'Italia!!!
Povero Guglielmo Tell!... Effettivamente (e si mettano il cuore in pace coloro che si interessano dell'aspetto tecnicomilitare degli aerei) si tratta di acquisti in cui la politica svolge un ruolo determinante. Sarkozy, se tiene ad "appoggi" dei vicini, sia coerente nelle sue affermazioni. Lo ha detto a chiare lettere un leader di partito (Christophe Darbellay) indignato per la pseudo offerta francese. Sarko?... E chi se ne frega! Ma dai che dormiamo sonni tranquilli e magari, un giorno, compreremo nuovi jet (... se ci fossero stati ancora "Hornet" però!).
Il Governo federale ha deciso oggi di confermare la scelta del SAAB Gripen E/F come futuro aereo da combattimento per le Forze aeree. Lobby pro Rafale avevano fornito a giornali un rapporto finale (di tre anni fa) che evidenziava l'insufficienza del jet di SAAB per le esigenze svizzere. In realtà ci si riferiva alla versione C/D e non alla futura (E/F) provata e proposta a India e Brasile. Il Grifone, si è nuovamente detto, ha il migliore rapporto "prezzo/prestazioni". La proposta di acquisto verrà inserita nel "Programma d'armamento 2012" ed esaminata dalle due camere federali.
www.vbs.ch
Sul sito del Dipartimento della difesa (nel capitolo "sostituzione parziale dei Tiger") vi sono dati e scadenze ufficiali che riguardano l'iter tecnico/politico per l'acquisto dei 22 "Gripen E/F". Sulla destra un video realizzato a inizio maggio a Linköping SAAB (S) in occasione delle prove sul dimostratore tecnologico "Gripen" NG da parte di tecnici/piloti svizzeri. Costruzione, prove e istruzione dei piloti per quest'ultima versione del Grifone avverranno parallelamente fra la Flygvapnet svedese e la Luftwaffe svizzera. Le forniture, se verrà davvero approvato l'acquisto, saranno di conseguenza ritardate di parecchio (dal 2018 al 2020).