Pagina 3 di 12 primaprima 12345 ... ultimoultimo
Visualizzazione dei risultati da 51 a 75 su 295

Discussione: Aeroporto di Salerno SpA si privatizza

  1. #51
    Senior Member
    Registrato dal
    Nov 2005
    Messaggi
    11,565

    Predefinito Re: Aeroporto di Salerno SpA si privatizza

    AEROPORTO DI SALERNO: CORPORACION AMERICA C'E'

    E’ stata l’argentina Corporacion America l’unico soggetto a presentare l’offerta per l’acquisizione del 65% della società di gestione dell’aeroporto di Salerno. Stamattina alle ore 12, termine per la presentazione delle offerte, l’unico plico giunto al responsabile del procedimento designato dalla Camera di Commercio di Salerno è stato quello dell’holding sudamericana. Di Gesac, la società di gestione di Capodichino che pure mirava ad assumere il controllo della pista di Pontecagnano, nessuna traccia. Dunque, si chiude una fase importante per il “Salerno Costa d’Amalfi” che vede al’orizzonte la forte opportunità di un rilancio definitivo. Chiusa la fase dell’offerta si apre ora quella della valutazione e dell’aggiudicazione del bando. Il prossimo 4 ottobre il plico di Corporacion America verrà aperto e l’offerta passata al vaglio dell’apposita commissione di verifica. Se l’offerta verrà valutata positivamente si passerà alla definitiva ratifica ed aggiudicazione. Tenuti presenti i tempi burocratici, è facile intuire che per dicembre il nuovo management prenderà possesso concreto della società di gestione per dare il via al piano di rilancio. Su tutto questo però pesa comunque la posizione di Gesac. Il suo silenzio negli ultimi mesi sulla questione non prelude a nulla di buono. Dopo la sentenza sfavorevole del consiglio di stato che ha dato il via libera al bando di privatizzazione, la Gesac è rimasta a guardare. Questo non vuol dire che però abbia rinunciato alle mire su Pontecagnano. Sul destino del “Salerno Costa d’Amalfi” pende anche un altro ricorso al Tar, quello sul famoso accordo di programma del 2001 che assegnerebbe alla Gesac la gestione degli aeroporti campani, accordo sempre disconosciuto da Salerno. E’ ipotizzabile anche che nel frattempo la Gesac possa intraprendere un’azione legale sulla stessa procedura di aggiudicazione, così tanto per mettere ancora i bastoni tra le ruote e rovinare così il clima di grande soddisfazione che stamattina si respirava a Salerno.

  2. #52
    Socio 2015
    Registrato dal
    Nov 2006
    residenza
    ROMA, Lazio.
    Messaggi
    7,069

    Predefinito Re: Aeroporto di Salerno SpA si privatizza

    Antonio incomincia a studiare lo spagnolo,ciao,Roma Radar
    cl

  3. #53
    Il Gascoigne dei Tripreportisti L'avatar di dreamliner
    Registrato dal
    Oct 2007
    residenza
    Victoria BC
    Messaggi
    6,045

    Predefinito Re: Aeroporto di Salerno SpA si privatizza

    USA, USA!

    God bless America. Diventera un hub Delta. Me lo sento

  4. #54

    Predefinito Re: Aeroporto di Salerno SpA si privatizza

    AEROPORTO COSTA D'AMALFI: SI VALUTA L’OFFERTA DI CORPORACION AMERICA
    Con l’accettazione della proposta di Corporacion America si apre una nuova fase per lo sviluppo futuro dell’aeroporto di Salerno. Nella giornata di ieri la commissione di gara ha formalmente consentito al plico dell’holding argentina di accedere alla fase sostanziale del bando di privatizzazione dello scalo, ovvero quello della valutazione dell’offerta in tutte le sue sfaccettature. Al presidente della commissione, il dr. Giovandomenico Lepore, ieri non è rimasto altro che prendere atto che l’unica offerta giunta entro i termini temporali imposti dal bando è stata quella della Cedicor, società uruguayana della costellazione del gruppo di Corporacion America con domicilio italiano a Firenze presso la società di consulenza Europort. La commissione di gara si atterrà ora a due procedure: la prima prevede l’esame in sede riservata dell’offerta tecnica, la seconda e successiva la valutazione globale dell’offerta economica con apposita seduta pubblica. Al massimo entro un mese si dovrebbe avere la certezza che Corporacion America sia il nuovo gestore dell’aeroporto di Salerno. Su tutta la vicenda resta comunque incombente la spada di Damocle di Gesac, la società di gestione dell’aeroporto di Capodichino che ha rinunciato a partecipare alla gara ma non alle sue mire sulla pista di Pontecagnano. Ieri, infatti, alla procedura di accettazione delle offerte erano presenti anche due legali in rappresentanza della società di Gamberale, segno che Gesac sta studiando le prossime mosse dal punto di vista legale. Sull’aeroporto di Salerno incombe sempre un ricorso al Tar sull’accordo di programma del 2001 siglato da Berlusconi e Bassolino che auspicava un gestore unico per gli aeroporti campani. Gesac ha sempre fondato le sue mire su questo accordo siglato ma che non trova ratifiche formali, Salerno invece ha sempre disconosciuto questo accordo. Sarà comunque una questione che dovrà essere dipanata in un’aula di tribunale, prima udienza verso la fine novembre, e per allora Corporacion America avrà già preso possesso della pista di Pontecagnano. L’interesse per lo scalo salernitano comunque resta forte anche altrove. Da Trieste si sta sollecitando fortemente l’attivazione di un collegamento con la Campania, attualmente coperto solo da un volo Alitalia, il Trieste - Napoli delle 12,05. La società di gestione del “Ronchi dei Legionari” si è detta pronta a spendersi per favorire una start-up che consenta il collegamento low cost con la Campania ma è chiaro che sono poi le compagnie a decidere se e dove investire. La soluzione ideale sarebbe costituita da collegamenti nel weekend, con Salerno se non fosse possibile puntare su Capodichino, che proseguissero poi per Catania.

    redazione TvOggi Salerno

  5. #55
    Senior Member
    Registrato dal
    Nov 2005
    Messaggi
    11,565

    Predefinito Re: Aeroporto di Salerno SpA si privatizza

    Procedura di cessione del 65% del capitale sociale di "Aeroporto di Salerno - Costa d'Amalfi S.p.A." - Avviso seduta pubblica

    PDFStampa

    Si rende noto che le operazioni di gara di cui alla procedura ristretta per la cessione di n. 671.450 azioni, interamente liberate, del valore nominale di € 671.450, corrispondenti al 65% del capitale sociale di Aeroporto di Salerno – Costa d’Amalfi S.p.A. riprenderanno in SEDUTA PUBBLICA il giorno 10/12/2013 alle ore 11,30presso la sala riunioni 1° piano – Camera di Commercio I.A.A. di Salerno - Via S. Allende,19.





    Ricordo che l'unica offerta in gara è quella di Corporation America.

  6. #56
    Il Gascoigne dei Tripreportisti L'avatar di dreamliner
    Registrato dal
    Oct 2007
    residenza
    Victoria BC
    Messaggi
    6,045

    Predefinito Re: Aeroporto di Salerno SpA si privatizza

    Gia Che ci siamo privatizo anca mi meta del mio driveway. Axe piu o meno lungs come la pista Di Salerno

  7. #57
    Junior Member
    Registrato dal
    Dec 2007
    residenza
    .
    Messaggi
    128

    Predefinito Re: Aeroporto di Salerno SpA si privatizza

    Quote Originariamente inviato da dreamliner Visualizza il messaggio
    Gia Che ci siamo privatizo anca mi meta del mio driveway. Axe piu o meno lungs come la pista Di Salerno
    Ma questo non è un forum in lingua italiana?

  8. #58
    Amministratore L'avatar di kenyaprince
    Registrato dal
    Jun 2008
    residenza
    VCE-TSF
    Messaggi
    29,089

    Predefinito Re: Aeroporto di Salerno SpA si privatizza

    Quote Originariamente inviato da casaaugusto Visualizza il messaggio
    Ma questo non è un forum in lingua italiana?
    forse non conosci bene Dreamliner che ci onora della sua presenza nonostante non abiti in Italia.

  9. #59
    Senior Member
    Registrato dal
    Nov 2005
    Messaggi
    11,565

    Predefinito Re: Aeroporto di Salerno SpA si privatizza

    Aeroporto Salerno-Costa D'Amalfi:
    non decolla l'accordo con gli argentini


    L'offerta di Corporacion America era vincolata



    ALTRI 3 ARGOMENTI



    SALERNO - Uno stop non da poco al progetto del futuro dell'aeroporto di Salerno-Costa d'Amalfi. L'offerta condizionata di Corporacion America non ha permesso di aggiudicare il 65% delle quote societarie al consorzio L'offerta degli argentini di Corporacion America presentava infatti una serie di vincoli tra cui precise garanzie sulla gestione degli investimenti, tempi celeri di decisione e soprattutto la richiesta di una burocrazia vicina allo zero. Cosa praticamente impossibile. é stata così congelata la proposta. Il gennaio 2013 lo scalo è stato inserito nel "Piano Nazionale per lo Sviluppo Aeroportuale" tra i 31 aeroporti di interesse nazionale. L'11 marzo 2013 è stato pubblicato il bando di selezione per aggiudicarsi il 65% ma ancora niente di fatto. L'aeroporto resta ancorato a terra.


  10. #60
    Socio 2015
    Registrato dal
    Oct 2006
    residenza
    Londra.
    Messaggi
    16,135

    Predefinito Re: Aeroporto di Salerno SpA si privatizza

    Aeroporto Salerno, meglio i privati
    Bocciata la gestione politica


    Non si capisce perché un Comune, una Provincia o una Regione debba fare il gestore di aeroporti e del trasporto cittadino: se il contribuente vuole diventare azionista, può comprarsi le azioni in borsa.

    DESCRIZIONE DEL CASO

    Il 29 gennaio 2013, l’allora ministro per le Infrastrutture e i Trasporti Corrado Passera annunciava l’emanazione dell’Atto di indirizzo1 per la definizione del Piano nazionale per lo sviluppo aeroportuale, primo passo per il riordino e il rilancio di un settore strategico per l’economia nazionale. L’adozione definitiva del documento sarebbe dovuta intervenire con un Decreto del Presidente della Repubblica, previa intesa tra il governo e la Conferenza Stato-Regioni, ancora non concretizzatasi, malgrado proprio in questi giorni Maurizio Lupi si stia occupando del dossier2.


    Tra i 31 scali di interesse nazionale individuati nell’Atto (saliti a 37 nel documento presentato dal Ministro Lupi3) figura anche quello di Salerno “Costa d’Amalfi”, localizzato nel comune di Pontecagnano (Sa), destinato a decongestionare l’unico aeroporto attualmente operativo in Campania, quello di Napoli Capodichino. Il ministero riconosceva le enormi potenzialità di una struttura mai realmente decollata, dopo l’inaugurazione in pompa magna del 2008: vicinissimo alla linea ferroviaria e all’autostrada, a pochi km da siti turistici di fama mondiale, l’aeroporto di Salerno scontava (e sconta tuttora) deficit infrastrutturali e una gestione fallimentare da parte degli enti (Provincia e Camera di Commercio di Salerno) che ne hanno in questi anni detenuto il controllo. Le poche risorse disponibili sono state impiegate soprattutto per concludere accordi4 con compagnie aeree disposte (a suon di milioni) a volare su Salerno, nell’attesa di finanziamenti regionali e statali per l’adeguamento dell’infrastruttura (in primis l’allungamento della pista, che avrebbe di certo aumentato l’appeal dello scalo agli occhi dei principali vettori low cost). Risultato: poco più di 60.000 passeggeri in transito in 5 anni, prezzi poco competitivi, tratte poco appetibili, nessun collegamento alle grandi città europee. Per quanto riguarda l’ultimo bilancio disponibile, quello del 2012, il Consorzio ha registrato una perdita di quasi 3 milioni di €, con un aggravio per le casse della Provincia pari 1,7 milioni. Una situazione insostenibile che non poteva che portare all’avvio dell’iter di privatizzazione5, concretizzatosi nel marzo del 2013 con la pubblicazione da parte del Consorzio Aeroporto di Salerno Pontecagnano, di un bando di selezione6 a procedura ristretta finalizzato alla cessione del 65% delle quote della società di gestione. Venivano fissati requisiti di carattere tecnico (l’aver maturato un’importante esperienza nel management di un aeroporto di medie dimensioni) ed economico (fatturato, patrimonio netto, margine operativo lordo positivo) volti a individuare un contraente in possesso delle competenze e della solidità necessarie al tanto sospirato decollo dello scalo salernitano. Riguardo ai criteri di aggiudicazione, si sarebbe ricorso all’attribuzione di punteggi sulla base di due elementi opportunamente ponderati, il primo riguardante il piano di sviluppo e il piano industriale, che avrebbe inciso per l’80%, il secondo relativo al prezzo offerto per l’acquisizione delle quote. Si prevedeva inoltre l’obbligo, in capo al soggetto aggiudicatario, di effettuare investimenti per 25 milioni in 5 anni e di assicurare, entro lo stesso termine, la realizzazione di una pista d’atterraggio di almeno 2000 metri. Nel complesso, il bando mostrava la reale volontà di individuare un socio affidabile, finanziariamente solido e con l’expertise necessaria a garantire lo sviluppo dell’aeroporto, anche nell’interesse degli enti pubblici che avrebbero mantenuto quote di minoranza nella società di gestione.


    A complicare le cose interveniva, pochi giorni dopo, un ricorso al TAR7 della Gesac, società di gestione dell’aeroporto di Napoli, controllata da F2i (che vanta tra i suoi principali azionisti la Cassa Depositi e Prestiti, Intesa San Paolo e Unicredit). La Gesac rivendicava la gestione di Pontecagnano sulla scorta di un’intesa quadro del 2001 tra l’allora Governo Berlusconi e la Giunta Bassolino, che esprimeva l’esigenza di individuare un unico gestore per l’intero sistema aeroportuale campano. Dopo polemiche politiche e ricorsi davanti alla giustizia amministrativa, il Consiglio di Stato8 ha dato il definitivo via libera al bando.


    L’iter si è concluso ad ottobre 2013 con la presentazione di un’unica offerta da parte di Corporación América, tramite la controllante Cedicor, holding sudamericana facente capo al tycoon argentino Eduardo Eurnekian. Per dare un’idea delle prospettive che avrebbero potuto aprirsi, a fine febbraio 2014, letteralmente l’altro ieri, Cedicor ha acquistato il 33% del capitale sociale di Aeroporto di Firenze, per poi lanciare l’Opa obbligatoria sulle quote in mano ai vecchi azionisti (operazione valutata sui 120 milioni di €, senza considerare gli investimenti per il potenziamento dello scalo toscano). Sullo sfondo c’è la prospettiva di un’integrazione con l’Aeroporto di Pisa, con Cedicor in procinto di passare dal 23% al 29% della quota detenuta in Sat, società controllante del “Galileo Galilei”. Per approfondimenti sulla figura di Eurnekian e sulle implicazioni politiche della vicenda toscana, si segnala l’articolo di Giorgio Meletti .


    Tornando a Salerno, nel mese di dicembre, la commissione valutatrice presieduta dall’ex procuratore capo di Napoli, Giovandomenico Lepore, ha dichiarato irricevibile l’offerta di Cedicor, in quanto “condizionata dall’accettazione di patti parasociali non conformi al bando”. In altre parole, venivano richieste garanzie rispetto alla realizzazione degli investimenti, incompatibili con i vincoli di natura burocratica costituiti dalle normative in materia di infrastrutture. Ad oggi si è in attesa di un nuovo bando, annunciato subito dopo la bocciatura di Cedicor, ma non ancora pubblicato dal Consorzio.

    Recentemente (21 gennaio), la Regione Campania ha annunciato il proprio ingresso nel Consorzio, con il conseguente sblocco dei 49 milioni di fondi CIPE stanziati, ma non erogati, per l’allungamento della pista. A prescindere dal consueto immobilismo seguito alla dichiarazione dei vertici regionali, si tratta di un intervento che solleva una serie di interrogativi.

    1. Perché la Regione ha atteso tanto? Forse perché le elezioni per il rinnovo del Consiglio e del Presidente sono tra poco più di un anno;

    2. Perché utilizzare 49 milioni delle tasche dei contribuenti, quando sarebbe possibile e auspicabile un ingresso di capitali privati? Forse per utilizzare l’aeroporto come strumento di consenso (non sarebbe il primo caso);
    3. È ragionevole pensare che una Regione con così tanti problemi irrisolti sarà in grado di gestire uno scalo come quello di Salerno meglio di un operatore privato?

    VALUTAZIONE


    La vicenda dell’aeroporto di Salerno dimostra come una classe politica inadeguata possa costituire un elemento di rilevante criticità per lo sviluppo di un territorio. Le scelte di gestione hanno rivelato un approccio poco lungimirante e la mancanza di una visione strategica in grado di disegnare il futuro di uno scalo di importanza cruciale per i cittadini e le imprese di una vasta area del Mezzogiorno. Quel disegno che non aveva previsto una lunghezza adeguata della pista di atterraggio per attrarre gli aeromobili utilizzati dalla maggior parte delle compagnie aeree.


    I vantaggi dello sviluppo delle low cost sono evidenti anche nel settore turistico e sarebbero molto evidenti per tutta la Provincia di Salerno e la Regione Campania.


    Lo sviluppo delle compagnie low-cost ha rivoluzionato il turismo europeo. Prima della liberalizzazione, molte regioni che non erano servite da grandi hub, non avevano la possibilità di sviluppare il turismo internazionale.


    Sintetizzando, i benefici delle compagnie low-cost sul turismo europeo possono essere meglio raggruppati in tre categorie:

    Aumento del numero delle destinazioni raggiungibili. Molte compagnie low-cost infatti utilizzano aeroporti secondari o regionali e questo ha permesso lo sviluppo del turismo interregionale, prima non possibile, se non a prezzi elevatissimi. Inoltre le compagnie low cost fanno indirettamente pubblicità sulla conoscenza di città o regioni. Molte città prima non conosciute a livello internazionale o solo parzialmente conosciute sono divenute delle mete internazionali.

    Destagionalizzazione dei flussi turistici. Questi ultimi raggiungono le destinazioni preferite durante tutto l’anno. Le compagnie low-cost hanno permesso di “riempire” le località in momenti diversi dai picchi stagionali, come l’estate per il mediterraneo e l’inverno per le Alpi.


    Si sono sviluppati i viaggi infrasettimanali e non più solo durante i weekend. Le tariffe più basse si trovano infatti dal lunedì al giovedì e clienti molto sensibili al prezzo (per esempio gli studenti) sono incentivati a viaggiare di lontano dai weekend. Questo fa si che il tasso di riempimento degli hotel sia più elevato e permette agli hotel stessi dei profitti maggiori.


    Per quanto riguarda il tentativo (tardivo e infruttuoso) di privatizzare la società di gestione, è possibile svolgere diverse considerazioni. Innanzitutto, gli attori pubblici, pur intendendo rinunciare al controllo dell’aeroporto, avrebbero mantenuto una quota di minoranza, utile, a voler pensar male, a condizionare scelte politicamente sensibili (ad es. le assunzioni di personale). La presenza di enti pubblici all’interno della società di gestione avrebbe inoltre comportato maggiori difficoltà nell’intraprendere scelte inerenti lo sviluppo dello scalo, valendo la disciplina che regola l’attività degli organismi di diritto pubblico.


    Un disimpegno totale dei responsabili della cattiva gestione dell’aeroporto in questi anni sarebbe in ogni caso auspicabile, ma con ogni probabilità non basterebbe: non verrebbero scongiurati ostacoli di altra natura, come i ricorsi in sede giurisdizionale, le normative schizofreniche che scoraggiano gli investitori, la scarsa credibilità del sistema Paese e una classe politica incapace di cogliere l’importanza strategica del business aeroportuale. L’Italia si colloca (dati World Tourism Organization) al quinto posto tra i Paesi con più arrivi internazionali, nonostante l’indiscutibile fascino che il nostro Paese esercita nell’immaginario collettivo a livello mondiale. Con 46 milioni di visitatori siamo praticamente doppiati dalla Francia (83 milioni) e superati da USA, Cina e Spagna. Secondo Assaeroporti, i maggiori cinque scali italiani (Fiumicino, Malpensa, Linate, Bergamo e Venezia) hanno totalizzato nel 2012 poco più di 87 milioni di passeggeri, contro i 125 milioni (dati Aena Aeropuertos) dei principali aeroporti spagnoli (Madrid, Barcellona, Maiorca, Malaga, Gran Canaria): un confronto impietoso che deve far riflettere e che offre la possibilità di rispondere a quanti hanno bollato lo sviluppo del “Costa d’Amalfi” come inutile rispetto alle reali esigenze del territorio campano.


    Innanzitutto, i dati reali sul traffico passeggeri in Europa (il caso spagnolo è emblematico) hanno dimostrato come lo sviluppo di scali destinati a decongestionare gli aeroporti principali e a favorire l’ingresso nel mercato di vettori low cost porta ad aumentare i flussi in entrata, con un effetto a cascata positivo sull’intero tessuto socioeconomico. In altre parole, nel business aeroportuale, l’offerta influenza in maniera significativa la domanda: si pensi alla crescita spettacolare di scali secondari come Charleroi (Bruxelles) e Beauvais (Parigi), avvenuta senza intaccare la performance dei grandi hub limitrofi. Restando in Italia, vanno segnalati i casi di Bergamo (che ha ormai raggiunto Linate) e Trapani (che ha triplicato il numero di passeggeri dal 2008 al 2012, nonostante la presenza di un’importante base NATO), la cui crescita non ha di certo messo in discussione il ruolo degli altri aeroporti lombardi e siciliani.


    Un rilancio del settore aeroportuale, che presenta ampi margini di crescita, significherebbe favorire la nascita di nuove imprese, dare ossigeno a quelle già esistenti e sfruttare finalmente l’enorme potenziale del settore turistico del nostro Paese. Salerno ha una posizione invidiabile: si trova nella parte sud della Regione Campania ed è al centro di una delle zone turistiche più note all’estero ed ha dunque un potenziale turistico enorme: lo abbiamo sprecato già per troppo tempo. Lasciamo che donne e uomini che sognano di fare impresa, innovazione, investimenti e crescita lo possano fare al meglio, misurandosi sul mercato. Anche perché il mondo va avanti, e le opportunità che il nostro Sud si lascia sfuggire vengono colte da altri, fuori dall’Italia.


    Voto: sufficiente


    La privatizzazione (apertura a privati del 65% dello scalo) è da considerarsi positiva per l’avvio di una gestione imprenditoriale dell’infrastruttura; sarà critica la capacità di attrarre vettori e passeggeri, anche attraverso il coordinamento che gli operatori turistici campani.

    http://denaro.it/blog/2014/04/24/aer...asse-politica/

  11. #61
    Socio 2015
    Registrato dal
    Oct 2006
    residenza
    Londra.
    Messaggi
    16,135

    Predefinito Re: Aeroporto di Salerno SpA si privatizza

    Aeroporto di Salerno: la Gesac rinuncia alla sospensiva del bando

    La società di gestione dell’Aeroporto di Salerno apprende con soddisfazione la notizia relativa alla rinuncia operata dalla società Gesac per la concessione della sospensiva del bando di privatizzazione. Il lavoro da fare resta impegnativo- è scritto in una nota- ma la fiducia di tutte le persone e le istituzioni impegnate in questo percorso aumenta giorno dopo giorno. Gesac ha rinunciato al ricorso nell’udienza di oggi davanti alla terza sezione del Tar Lazio. La società che si occupa di Capodichino aveva chiesto addirittura l’annullamento dell’intera procedura, così come già fatto per il precedente bando di privatizzazione. La sensazione è che Gesac abbia voluto evitare una seconda bocciatura, visto che il primo ricorso era stato già respinto dal Consiglio di Stato e la questione di oggi si riproponeva in termini analoghi. Non solo.

    Ma Gesac potrebbe aver messo da parte l’ascia di guerra, intravedendo nuove e migliori condizioni anche per proporre una manifestazione di interesse che, allo stato, non si può escludere. E’ di queste ore, infatti, la notizia che l’aeroporto di Salerno è tra gli scali di interesse nazionale e lo stesso Ministero competente potrebbe favorire una sorta di garanzia, rispetto agli interessi privati ad investire sul costa d’Amalfi, che possa tenere insieme la concessione e l’adeguamento delle infrastrutture, per cui sul piatto ci sono un’ottantina di milioni. Il consorzio dell’aeroporto di Salerno punta alla cessione del 65% del capitale sociale del Costa d’Amalfi. Per il socio di maggioranza dello scalo, la Camera di Commercio di Salerno e per il Consorzio aeroportuale, gli avvocati Clarizia, Paolino e Brancaccio avevano già individuato come insussistente per vari aspetti la richiesta di sospensiva di Gesac, che continuava a sostenere di dover essere gestore unico degli aeroporti campani in virtù di un vecchio impegno preso dalla giunta regionale Bassolino.

    D’altronde, su questione analoga il Consiglio di Stato aveva già stabilito che Gesac «non riceve alcun pregiudizio diretto ed immediato, nonché grave ed irreparabile, dalla gara di cessione azionaria». Di più, potrebbe essere stata la saturazione dell’aeroporto di Napoli Capodichino e l’affacciarsi di un problema di sicurezza all’interno di quello scalo ad indurre Gesac a ripensarci, ritirando il ricorso magari per puntare su Salerno come aeroporto complementare a Napoli.

    http://www.salernonotizie.it/2014/05...iva-del-bando/

  12. #62
    Socio 2015
    Registrato dal
    Oct 2006
    residenza
    Londra.
    Messaggi
    16,135

    Predefinito Re: Aeroporto di Salerno SpA si privatizza

    Aeroporti: Salerno, boom dell'aviazione generale

    L’aeroporto di Salerno-Costa d’Amalfi registra un forte aumento del traffico di aviazione generale, che nell’attuale stagione estiva segna un +60% rispetto alle annate precedenti. I numerosi velivoli executive/corporate che scelgono lo scalo salernitano come approdo per le vacanze estive rappresentano per il Costa d’Amalfi il miglior risultato di sempre. L’aumento riguarda sia i voli nazionali sia quelli internazionali, un risultato dovuto sia alla nuova gestione che alla coesione con gli enti istituzionali che presidiano i voli provenienti dagli stati esteri.



  13. #63
    Socio 2015
    Registrato dal
    Oct 2006
    residenza
    Londra.
    Messaggi
    16,135

    Predefinito Re: Aeroporto di Salerno SpA si privatizza

    La Basilicata entra a far parte dell’Aeroporto di Salerno, la soddisfazione del Consorzio

    Il Consorzio e la società di gestione Aeroporto di Salerno-Costa d’Amalfi S.p.A. accolgono con enorme soddisfazione l’ingresso della
    Regione Basilicata nella compagine aeroportuale, segno tangibile dell’interesse oltre regione dello scalo salernitano. La Basilicata ha deciso di seguire la Regione Campania per rilanciare il Costa d’Amalfi rafforzando la filiera istituzionale a sostegno di chivorrà diventarne il gestore. “È stata premiata la lungimiranza, la caparbietà e la onestà intellettuale di tutti i rappresentanti, delle associazioni di categoria, della camera di commercio e delle istituzioni si legge in una notache hanno investito sforzi personali ed economici in questo progetto.

    “Ringrazio il Presidente Pittella e tutto il consiglio regionale della Basilicata –
    dice l’A.U. avv. Walter Mauriello– per questo atto che assumerà, nel tempo, una importanza storica su cui si poserà l’investimento e l’implementazione economica dei territori lucani e campani. Dal mio canto non posso che sentirmi lusingato ed onorato nel condividere questo progetto con istituzioni importanti e con persone che hanno dedicato a questa progettualità tempo e passione”. “L’augurio– continua Mauriello - è di creare sempre maggiore consenso attorno alla ripresa dello scalo salernitano, vista la grande capacità politica che hanno i rappresentanti istituzionali della provincia salernitana”. L’avv. Fasolino, presidente del consorzio invece ha dichiarato
    : “Aspettavamo fiduciosi l’entrata della regione Basilicata, plaudiamo all’iniziativa ed al sostegno del presidente Pittella che con le sue ampie vedute si è proiettato oltre i confini regionali”.

    http://www.salernonotizie.it/2014/08...omment-page-1/

  14. #64
    Socio 2015
    Registrato dal
    Oct 2006
    residenza
    Londra.
    Messaggi
    16,135

    Predefinito Re: Aeroporto di Salerno SpA si privatizza

    http://www.lagazzettadelmezzogiorno....si-di-no767134

    A Potenza scoppia il caso della partecipazione della Regione Basilicata alla società consortile che gestisce l'Aeroporto di Pontacagnano, a Salerno, scoprendo che il contributo di 20mila destinato nel corso di una seduta estiva del consiglio regionale del 7 agosto scorso in cui sembrava che in una notte la Basilicata diventasse la regione degli Aeroporti, sarebbe lievitato di qualche zero a 2 milioni.

    LA PRIVATIZZAZIONE - Eppure sarebbe bastato consultare il bando della privatizzazione dell'Aeroporto di Pontecagnano (uno degli atti presenti e ancora scaricabili sul sito dell'Aeroporto di Salerno) per verificare che un nuovo socio avrebbe dovuto sottoscrivere l'inevitabile aumento di capitale per far fronte al piano di rilancio dello scalo aeroportuale campano che, al di là di quello che si vuol far credere, non fa numeri da brivido nè può essere considerato un Aeroporto di riferimento per i cittadini lucani. Così come, spulciando nel sito Internet della società di gestione dell'Aeroporto di Salerno, si scopre che il bando per la privatizzazione delle quote sociatarie passa da un rinvio all'altro. Il primo termine, fissaio dall'avviso pubblicato nella Gazzetta ufficiale, era il 20 giugno scorso, poi prorogato al 30 settembre - e nel frattempo il consiglio regionale della Basilicata ratificava l'impegno ad assumere quote - e proorgato ancora al 2 febbraio del 2015.

    Tutto ciò, ricordiamo, avviene mentre a Pisticci qualche mese fa fu salutato l'avvio dell'Aeroporto - che tale non è trattandosi di un'aviosuperficie - nel quale erano in fase di ultimazione alcuni lavori di adeguamento costati 10 milioni di euro nonostante una serie di traversie anche giudiziarie legate alla bonifica dell'area. per non parlare di altri progetti e soldi spesi dalla Regione nel corso degli anni per il potenziamento (o tutt'al più la realizzazione) di una infrastruttura che è rimasta solo sulla carta.

    IL CONSIGLIO DI AGOSTO E LA VISIONE DI PITTELLA - Ora, nelle stanze del consiglio della Basilicata, i consiglieri gridano alla mancata informazione di tali nuovi accordi stipulati, secondo i quali i soldi pubblici lieviterebbero i 20mila euro a 2 milioni. Il sì al progetto, ricordiamo, è arrivato nel mese di agosto con una norma - inserta nel maxi emendamento al bilancio del 2014 - che prevede l’acquisizione di quote consortili dell’aeroporto di Salerno. Sul piatto sono messi 20mila euro. Spiccioli per un progetto che, nelle intenzioni, del governatore, dovrebbe consentire alla Basilicata di avere una nuova «porta d’ingresso». Una porta che si collegava alle altre previste, comprese quelle di Pisticci e di Grumento Nova.

    «Il tema dell'aeroporto di Pontecagnano, con tutto il corollario della costruzione giusta e legittima che noi abbiamo immaginato - dichiarava Pittella nel corso del consiglio regionale del 7 agosto scorso -, si sposa bene se oggettivamente a valle di quelle riflessioni che sono una conditio (Aeroporto di Marcianise, delocalizzazione Salerno, Matera-Bari, Pisticci passando, perché poi potremmo anche pensare di fare diversamente, da Grumento per arrivare a Pontecagnano) mi sembra che questa ipotesi si sposi bene con un'idea di collegamento della Basilicata non solo nel Mezzogiorno ma in Europa. Se a questo noi aggiungiamo l'utilizzo possibile, potenziale, perché è da verificare anche qui delle nostre risorse che vanno oltre quelle strutturali e parlo di quelle legate al memorandum famoso sperando che raggiunga quell'obiettivo, perché si possa avere con il governo nazionale tanto la tratta dell'alta velocità corridoio Adriatico, quanto quello tirrenico su ferro. Ci auguriamo che Lupi che ha quest'idea sposi con Renzi esattamente questa possibilità del corridoio, sarebbe auspicabile. Noi abbiamo esattamente sulle infrastrutture il dovere, la possibilità almeno potenzialmente di costruire le interconnessioni che diano a questa Regione la possibilità di collegarsi. Questo è il tema». Insomma, di tutto e di più pur di raffreddare i bollenti spiriti dell'aula regionale alle prese con una serie di altre variazioni di bilancio.

    L'AUMENTO A 2 MILIONI - A distanza di pochi mesi i soldi per Pontecagnano lievitano. Ed anche di parecchio. I 20mila euro diventano 2 milioni di euro. Questo, infatti, è lo stanziamento che nell’aumento di capitale del Consorzio viene assegnato alla Regione Basilicata. Due milioni di euro che sommati ai 2 milioni di euro della Regione Campania ed ai fondi altri enti portando la cifra complessiva a 7 milioni di euro. Era tutto scritto negli atti che qualcuno avrebbe dovuro leggere, o quanto meno lo ha fatto omettendo di rappresentarlo a una classe politica che forse nons apeva cosa votava.

    Il «caso» è esploso nella seduta congiunta della Seconda e della Terza Commissione consiliare regionale quando chiamata ad approvare la delibera con il piano industriale e la partecipazione al Consorzio che gestisce l’infrastruttura. Nella seduta i consiglieri si accorgono della nuova cifra stanziata, chiedono chiarimenti alla Presidenza della Giunta ed alla fine, dopo un duro scontro sulla questione, mettono nell’angolo la Giunta. La partecipazione all’aeroporto di Pontecagnano ci sarà. Ma sarà limitata, non avrà la partita finanziaria di 2 milioni di euro. Il massimo che concedono i consiglieri, compresi quelli del Partito democratico, sono i 20mila euro già stanziati.

    Ma mentre nel palazzo della Regione Basilicata ci si interrogava su tale mistero, nella sede della Regione Campania si insediava il nuovo consiglio di amministrazione della società di gestione dell'Aeroporto di Salerno - Costa d'Amalfi spa". L'Assemblea ha eletto l'ing. Antonio Ilardi quale presidente del cda, nonché l'avv. Walter Mauriello e l'avv. Olindo Lanzara quali componenti. Ed ecco la dichiarazione del nuovo presidente: “Accolgo questo ruolo con il consueto spirito di servizio e con lo stesso entusiasmo che ha contraddistinto la mia esperienza nei due anni alla vice presidenza del Consorzio. Darò assoluta priorità al potenziamento infrastrutturale dello scalo puntando, fin da subito, a richiedere lo sblocco del decreto interministeriale di gestione totale e promuovendo ogni attività tecnica necessaria per la cantierizzazione dei lavori. Mi auguro che il Territorio sappia cogliere con grande spirito di unità questa irripetibile opportunità di sviluppo, oggi autorevolmente accompagnata non solo dalla Camera di Commercio di Salerno, ma anche dalla Regione Campania e, speriamo a breve, dalla Regione Basilicata".

  15. #65
    Senior Member
    Registrato dal
    Nov 2005
    Messaggi
    11,565

    Predefinito Re: Aeroporto di Salerno SpA si privatizza

    Aeroporti: Pontecagnano; giunta della Regine Basilicata approva schema intesa

    Perdite accumulate finora non a carico della Regione Basilicata e loro azzeramento prima dell’ingresso dell’ente
    regionale, “esentato dal dover sostenere eventuali disavanzi futuri”: sono i “punti fermi dello schema di protocollo d’intesa per l’adeguamento strutturale e l’allungamento della pista dell’aeroporto di Salerno Pontecagnano”, approvato dalla giunta regionale lucana. L’intesa – ha spiegato l’ufficio stampa della giunta – dovrà essere firmato dal presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, dai rappresentanti del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, dalla Regione Campania e dal Consorzio Aeroporto di Salerno Pontecagnano: “Con lo stesso provvedimento la Giunta regionale di Basilicata ha inoltre dato il via alla sottoscrizione dell’atto di acquisto delle quote consortili per ventimila euro. La sottoscrizione di ulteriori quote sono state subordinate a successivi provvedimenti e compatibilmente con gli equilibri di bilancio regionale”.


    Della questione si è parlato nei giorni scorsi anche nella terza commissione consiliare del consiglio regionale, con l’audizione del dirigente generale del dipartimento programmazione e finanze della Regione, Elio Manti. Il dirigente ha spiegato che “la società che gestisce l’aeroporto di Pontecagnano ha sottoscritto accordi con alcuni vettori, e che nel decreto Sblocca Italia è previsto un finanziamento di 40 milioni di euro per le opere infrastrutturali necessarie allo sviluppo di questa infrastruttura ed al suo collegamento con il nodo ferroviario. Previsto inoltre un finanziamento 23 milioni della Regione Campania ed un finanziamento di nove milioni di euro della Regione Basilicata, a valere sul programma dei fondi europei 2014-2020 e quindi da confermare dopo la definizione dell’accordo con l’Unione europea”.
    Fonte ANSA

  16. #66
    Socio 2015
    Registrato dal
    Oct 2006
    residenza
    Londra.
    Messaggi
    16,135

    Predefinito Re: Aeroporto di Salerno SpA si privatizza

    Pronti 72 milioni di euro (pubblici) per l'aeroporto di Salerno-Pontecagnano

    La Regione Basilicata entrerà nella società di gestione - Nel 2013 sono transitati 2009 passeggeri - Pista da 1600 metri

    Potenza, 12 nov. (AdnKronos) - La Giunta regionale della Basilicata ha approvato lo schema di accordo per la partecipazione alla società di gestione dell'aeroporto di Pontecagnano-Salerno. La Regione sottoscriverà l'atto di acquisto delle quote consortili per 20mila euro, riservando ulteriori acquisizioni «a successivi provvedimenti e compatibilmente con gli equilibri di bilancio regionale». Lo schema fissa dei «paletti» a salvaguardia dell'Ente lucano: la sottoscrizione di quote del Consorzio Aeroporto di Salerno Pontecagnano da parte della Regione Basilicata non comporterà la possibilità di farsi carico delle perdite accumulate dall'attuale gestione. Il Consorzio è «obbligato ad azzerare le perdite, prima di ricostituire il capitale sociale e prima dell'ingresso della Regione Basilicata e della Regione Campania nella compagine societaria». Inoltre la Regione Basilicata sarà esentata dal dover sostenere eventuali disavanzi futuri. L'accordo sarà sottoscritto dal presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, con rappresentanti del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, della Regione Campania e del Consorzio Aeroporto di Salerno Pontecagnano. C'è un'iniziativa interregionale di sviluppo per questo scalo: nel decreto Sblocca Italia è previsto un finanziamento di 40 milioni di euro per le opere infrastrutturali necessarie allo sviluppo dell'infrastruttura ed al collegamento con il nodo ferroviario. La Regione Campania interverrà con 23 milioni di euro, la Basilicata con 9 nell'ambito del programma dei fondi europei 2014/2020 e quindi da confermare dopo la definizione dell'accordo con l'Unione europea. (Nfr/AdnKronos)

  17. #67
    Member L'avatar di pello
    Registrato dal
    Jun 2013
    residenza
    BGY
    Messaggi
    1,859

    Predefinito Re: Aeroporto di Salerno SpA si privatizza

    e vabè....

  18. #68
    Socio 2015
    Registrato dal
    Oct 2006
    residenza
    Londra.
    Messaggi
    16,135

    Predefinito Re: Aeroporto di Salerno SpA si privatizza

    Aeroporto di Salerno: intesa raggiunta tra società e organizzazioni sindacali

    Al termine di un lungo e costruttivo confronto, è stata raggiunta l’intesa unanime sull’organizzazione e sul costo del lavoro tra la società Aeroporto di Salerno-Costa d’Amalfi spa, la RSA aziendale e le organizzazioni sindacali CGIL, CISL e UIL.

    L’Intesa prevede l’adozione di nuove modalità operative che accompagnino la struttura verso la fase di cantierizzazione dei lavori di ampliamento della pista, condizione imprescindibile per il definitivo consolidamento funzionale dello scalo.

    L’Accordo di riorganizzazione aziendale sarà attuato senza ricorrere ad alcun licenziamento mediante la già avvenuta sottoscrizione del contratto di solidarietà difensivo per tutti i lavoratori. Non è prevista, né è mai stata attuata, alcuna chiusura dello scalo aeroportuale, le cui condizioni operative consentono già oggi di accogliere il 65% del traffico storicamente generato, ricadente nella categoria II Icao. L’Accordo prevede, altresì, il potenziamento operativo dello scalo nei mesi di maggiore flusso facendo ricorso ad una migliore articolazione dell’orario di lavoro. Grazie a tale Intesa si otterrà una riduzione degli orari di servizio e del costo del lavoro pari al 25% a fronte di una riduzione dei salari pari circa al 10%.


    L’Aeroporto cambia verso – dichiara il Presidente della società di gestione Ing. Antonio Ilardi – dimostrando la serietà e la determinazione con le quali tutti insieme – società, lavoratori e organizzazioni sindacali – ci siamo incamminati in direzione del definitivo rilancio dello scalo. Da oggi l’Aeroporto non è più terreno di lacerazioni ma diviene una comunità di uomini e donne desiderosi di costruire il proprio futuro. Con questo Accordo otterremo significativi risparmi finalizzati al rispetto delle indicazioni contenute nel Piano Nazionale degli Aeroporti, con l’obiettivo prospettico di consolidamento e ampliamento dei posti di lavoro. Desidero ringraziare per questo la CGIL, la CISL, la UIL e tutti i lavoratori per il costruttivo contributo offerto in questi mesi. Desidero, infine, ringraziare sentitamente la società di consulenza del lavoro Revicon srl e il suo rappresentante legale Dr. Roberto Attianese per l’accompagnamento paziente e qualificato assicurato alla società per la positiva conclusione di questa procedura”.


    Abbiamo condiviso – dichiarano i segretari di FILT CGIL – FIT CISL - in maniera responsabile, e con non poche difficoltà, questo ulteriore sacrificio volto non solo alla salvaguardia dei livelli occupazionali. I lavoratori hanno fatto la propria parte, ora spetta alle Istituzioni interessate sostenere una nuova fase di crescita dell’Aeroporto quale infrastruttura strategica per lo sviluppo del Territorio”.


    Il Segretario della UIL Trasporti dichiara: “non siamo in presenza di sprechi nei trasporti, anzi l’Intesa raggiunta consegna alla provincia di Salerno una opportunità per lo sviluppo del Territorio, voluto anche e sopratutto dalle maestranze, in modo da garantire un futuro occupazionale a tutti gli attuali lavoratori e prospettive di nuova occupazione”.

    http://www.salernonotizie.it/2015/01...oni-sindacali/

  19. #69

    Predefinito Re: Aeroporto di Salerno SpA si privatizza

    Quando leggo certe cose mi vien da pensare che i tagli a Regioni ed Enti Locali siano stati persino troppo blandi nel corso degli ultimi decenni.

  20. #70
    Socio 2015
    Registrato dal
    Oct 2006
    residenza
    Londra.
    Messaggi
    16,135

    Predefinito Re: Aeroporto di Salerno SpA si privatizza

    Aeroporto, vola via il risparmio: perdite a quota 2,6 milioni

    SALERNO - Quasi due milioni e 600mila euro. È questa la perdita complessiva registrata da Aeroporto di Salerno spa nei dodici mesi dell’anno scorso. Un anno, importante, dettato da una lunga serie di manovre per il contenimento dei costi - che ha portato, tra le altre cose, ai contratti di solidarietà per i lavoratori dello scalo – che dovevano avere un unico obiettivo: il risparmio. Anche quantificato, in 800mila euro, passando dai 2,4 milioni di euro di costi ad un milione e 600mila euro. Conti alla mano, però, la sfida accesa dai vertici di allora della società che gestisce l’aeroporto di Salerno non è stata vinta. Anzi. Le perdite registrate al 31 dicembre dello scorso anno sono persino più sostanziose del «rosso» che ha caratterizzato il 2013, pari a 2,4 milioni di euro circa. Non solo non sono stati risparmiati gli 800mila euro ipotizzati, ma ne sono stati spesi 100mila in più rispetto al risultato d’esercizio precedente. Anche se la società di gestione del Costa d’Amalfi ogni anno ha chiuso con un disavanzo finanziario, non sempre prontamente ripianato da tutti i soci. Nel 2011, infatti, il negativo era di 3,6 milioni di euro, sceso, poi, a 2,8 nell’anno successivo. Fino ad arrivare al minimo storico di due milioni e 480mila euro del 2013. Dopo tre anni in progressiva riduzione, dunque, il 2014 si è contraddistinto per una nuova impennata della spesa. Il «rosso» aggiornato al 24 febbraio di quest’anno era di due milioni e 577mila euro. Di questa cifra, 1,8 milioni di euro erano stati già ripianati. Mancano, ora, 784mila euro da versare ancora. A cui se ne aggiungeranno altri 700mila dopo l’abbattimento periodico del capitale.

    http://www.ilmattino.it/salerno/aero.../1305515.shtml

  21. #71
    Senior Member L'avatar di TW 843
    Registrato dal
    Nov 2005
    residenza
    Ormeggiatore di aliscafi
    Messaggi
    30,830

    Predefinito Re: Aeroporto di Salerno SpA si privatizza

    Quote Originariamente inviato da AZ209 Visualizza il messaggio
    Aeroporto, vola via il risparmio: perdite a quota 2,6 milioni

    SALERNO - Quasi due milioni e 600mila euro. È questa la perdita complessiva registrata da Aeroporto di Salerno spa nei dodici mesi dell’anno scorso. Un anno, importante, dettato da una lunga serie di manovre per il contenimento dei costi - che ha portato, tra le altre cose, ai contratti di solidarietà per i lavoratori dello scalo – che dovevano avere un unico obiettivo: il risparmio. Anche quantificato, in 800mila euro, passando dai 2,4 milioni di euro di costi ad un milione e 600mila euro. Conti alla mano, però, la sfida accesa dai vertici di allora della società che gestisce l’aeroporto di Salerno non è stata vinta. Anzi. Le perdite registrate al 31 dicembre dello scorso anno sono persino più sostanziose del «rosso» che ha caratterizzato il 2013, pari a 2,4 milioni di euro circa. Non solo non sono stati risparmiati gli 800mila euro ipotizzati, ma ne sono stati spesi 100mila in più rispetto al risultato d’esercizio precedente. Anche se la società di gestione del Costa d’Amalfi ogni anno ha chiuso con un disavanzo finanziario, non sempre prontamente ripianato da tutti i soci. Nel 2011, infatti, il negativo era di 3,6 milioni di euro, sceso, poi, a 2,8 nell’anno successivo. Fino ad arrivare al minimo storico di due milioni e 480mila euro del 2013. Dopo tre anni in progressiva riduzione, dunque, il 2014 si è contraddistinto per una nuova impennata della spesa. Il «rosso» aggiornato al 24 febbraio di quest’anno era di due milioni e 577mila euro. Di questa cifra, 1,8 milioni di euro erano stati già ripianati. Mancano, ora, 784mila euro da versare ancora. A cui se ne aggiungeranno altri 700mila dopo l’abbattimento periodico del capitale.

    http://www.ilmattino.it/salerno/aero.../1305515.shtml
    Me cojoni!
    Chi paga?

  22. #72
    Socio 2015 L'avatar di nicolap
    Registrato dal
    Nov 2005
    residenza
    Stromboli
    Messaggi
    27,885

    Predefinito Re: Aeroporto di Salerno SpA si privatizza

    Quote Originariamente inviato da TW 843 Visualizza il messaggio
    Me cojoni!
    Chi paga?
    è il prezzo da pagare per poter disporre di una struttura indispensabile. una delle tante.
    Etiamsi omnes, ego non.

  23. #73
    Moderatore L'avatar di londonfog
    Registrato dal
    Jul 2012
    residenza
    Londra
    Messaggi
    7,902

    Predefinito Re: Aeroporto di Salerno SpA si privatizza

    Quote Originariamente inviato da nicolap Visualizza il messaggio
    è il prezzo da pagare per poter disporre di una struttura indispensabile. una delle tante.
    Non ti conoscevo questa vena di fine umorismo !

  24. #74
    Socio 2015 L'avatar di nicolap
    Registrato dal
    Nov 2005
    residenza
    Stromboli
    Messaggi
    27,885

    Predefinito Re: Aeroporto di Salerno SpA si privatizza

    Quote Originariamente inviato da londonfog Visualizza il messaggio
    Non ti conoscevo questa vena di fine umorismo !
    Vuoi negare che Salerno Pontecagnano sia una delle infrastrutture chiave dello sviluppo nazionale?
    Etiamsi omnes, ego non.

  25. #75
    Moderatore L'avatar di londonfog
    Registrato dal
    Jul 2012
    residenza
    Londra
    Messaggi
    7,902

    Predefinito Re: Aeroporto di Salerno SpA si privatizza

    Quote Originariamente inviato da nicolap Visualizza il messaggio
    Vuoi negare che Salerno Pontecagnano sia una delle infrastrutture chiave dello sviluppo nazionale?
    Ripeto il mio apprezzamento sul tuo fine umorismo

Pagina 3 di 12 primaprima 12345 ... ultimoultimo

Informazione discussione

Utenti che visualizzano questa discussione

Ci sono attualmente 1 utenti che visualizzano di questa discussione. (0 utenti 1 ospiti)

Discussioni simili

  1. Aeroporto Salerno: rischio fallimento
    Da Bario nel forum Aviazione Civile
    Risposte: 19
    Ultimo messaggio: 11th February 2009, 21: 44
  2. Aeroporto Salerno : start-up
    Da SAM26000 nel forum Aviazione Civile
    Risposte: 44
    Ultimo messaggio: 6th May 2008, 15: 32
  3. Aeroporto di Salerno
    Da giusebcn nel forum Aviazione Civile
    Risposte: 2
    Ultimo messaggio: 14th March 2008, 16: 41
  4. Aeroporto Salerno-Costa D'Amalfi
    Da speedbird437 nel forum Aviazione Civile
    Risposte: 9
    Ultimo messaggio: 6th July 2007, 10: 01

Segnalibri

Segnalibri

Permessi di invio

Permessi di invio

  • Non puoi inserire discussioni
  • Non puoi inserire repliche
  • Non puoi inserire allegati
  • Non puoi modificare i tuoi messaggi
  •