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Discussione: Thread MXP-LIN 2018

  1. #1
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    Predefinito Thread MXP-LIN 2018

    Come sul thread per Roma, anno nuovo thread nuovo.


    Malpensa riparte con le nuove rotte verso gli Usa

    Malpensa riparte. Archiviato un 2017 record sia per i passeggeri (22 milioni di viaggiatori in transito, con uno sbalorditivo +14% sull'anno precedente) sia per le marci (575mila tonnellate trasportate, +7,5% rispetto al 2016), tra le sfide che attendono il grande aeroporto del Nord nel 2018 ci sono i nuovi voli con gli Stati Uniti e ancora il cargo, con l’obiettivo di raggiungere le 600mila tonnellate di merci trasportate.
    Al momento il mercato americano rappresenta circa il 7% dei passeggeri totali di Malpensa: 1,54 milioni di viaggiatori sui 22 globali. Una quota che tra qualche mese potrebbe spiccare il volo. La prima novità riguarda il volo diretto Malpensa-Los Angeles. Dopo 16 anni senza collegamenti no-stop regolari, dal 16 giugno 2018 si tornerà a volare senza scali da Milano verso la California grazie ai nuovi voli low-cost di Norwegian. La compagnia norvegese collegherà il capoluogo lombardo con la città degli angeli grazie a quattro voli settimanali in partenza da Milano: martedì, mercoledì, giovedì e sabato. Tariffe a partire da 239,90 euro, tasse incluse. Il velivolo utilizzato da Norwegian sulla rotta Malpensa-Los Angeles sarà un Boeing 787-9 Dreamliner, con una capienza di 344 posti. Negli ultimi 12 mesi, spiega la compagnia low cost norvegese, considerata la miglior compagnia area low cost lungo raggio al mondo, più di 41mila passeggeri hanno volato tra le due città e tutti hanno dovuto fare scalo in un hub intermedio per raggiungere la California. In futuro non sarà più necessario fermarsi in altri aeroporti. Secondo Norwegian è l’intero Nord Italia e non solo Milano e la Lombardia a offrire interessanti possibilità di sviluppo per questa rotta, che verrà effettuata per l’intero anno, estate e inverno.

    La seconda novità riguarda Meridiana, che dopo l’ingresso di Qatar Airways con il 49% delle quote azionarie ha mire espansionistiche decisamente ambiziose. A partire dal 1° giugno 2018 Meridiana effettuerà da Malpensa due nuovi voli intercontinentali verso gli Stati Uniti: New York con frequenza giornaliera e Miami quattro volte alla settimana. Le tariffe in economy e business class, di andata e ritorno, per volare da Malpensa a New York con Meridiana partono rispettivamente da 358 euro a 1.518 euro, mentre per Miami da 368 euro e 1.568 euro.
    Al momento Malpensa risulta già collegata con New York da cinque compagnie: Emirates, Delta, Alitalia, American e United airlines, tutte con voli giornalieri.
    Altre destinazioni verso gli Usa da Malpensa: Miami (American) e Atlanta (Delta, stagionale estivo). Inoltre si segnala il Malpensa-Toronto (Air Canada, stagionale estivo). Per spingere ulteriormente sul mercato americano, la Sea (la società che gestisce Linate e Malpensa) sta lavorando con le autorità italiane e statunitensi al fine di creare un servizio di preclearance, per poter effettuare le operazioni di ingresso negli Stati Uniti già in partenza da Malpensa e non all’arrivo. I controlli sui passeggeri verranno effettuati direttamente a Malpensa e una volta atterrati negli Stati Uniti si potranno evitare code e verifiche. Sarà il primo servizio di questo genere in Italia, ma vista la complessità delle procedure potrà essere inaugurato non prima di uno-due anni.
    Sono 20 le compagnie che operano a Malpensa con voli all cargo con circa 210 i voli alla settimana tra arrivi e partenze. Il traffico merci di Malpensa cresce, dopo il de-hubbing di Alitalia del 2007, ininterrottamente dal 2012. Oggi Malpensa è di gran lunga il primo scalo cargo italiano e il sesto in Europa per merce trasportata. Non a caso compagnie come FedEx e Dhl hanno fatto di Malpensa il principale gateway del Sud Europa. Oltre il 60% dei prodotti italiani destinati all’export vengono realizzati nel raggio di 250 chilometri da Malpensa. Settori industriali con un’elevata propensione all’export, come per esempio il lusso, gravitano tutti su Malpensa. Ora la prossima sfida per Malpensa è aumentare la quantità di merce trasportata sui voli passegegri, in particolare le tratte intercontinentali. Al momento il 65% delle merci che transita da Malpensa utilizza voli cargo e il restante 35% viaggia nelle stive dei jet passeggeri. Il mix ottimale, spiegano gli esperti, è 50-50. Quindi la crescita prevista a Malpensa negli intercontinentali, a partire dalle rotte Usa, potrebbe risultare decisiva per un’ulteriore espansione anche nel cargo.

    http://www.ilsole24ore.com/art/impre...?uuid=AETGxeaD

  2. #2
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    Predefinito Re: Thread MXP-LIN 2018

    Cosa ci fanno 3 (tre) A380 EK oggi sul piazzale contemporaneamente alle 1530??
    Sembra di stare a Dubai, se non fosse per i 9 gradi e la pioggerellina tipica della brughiera...

  3. #3
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    Predefinito Re: Thread MXP-LIN 2018

    Quote Originariamente inviato da OneShot Visualizza il messaggio
    Cosa ci fanno 3 (tre) A380 EK oggi sul piazzale contemporaneamente alle 1530??
    Sembra di stare a Dubai, se non fosse per i 9 gradi e la pioggerellina tipica della brughiera...
    L’HUBBE ha trovato il tesoro?

  4. #4

    Predefinito Re: Thread MXP-LIN 2018

    Quote Originariamente inviato da OneShot Visualizza il messaggio
    Cosa ci fanno 3 (tre) A380 EK oggi sul piazzale contemporaneamente alle 1530??
    Sembra di stare a Dubai, se non fosse per i 9 gradi e la pioggerellina tipica della brughiera...
    Qualche settimana addietro da fr24 avevo visto un dirottamento causa meteo da Nizza a mxp (380 ek)

  5. #5

    Predefinito Re: Thread MXP-LIN 2018

    Guasto? Ritardo? Dirottamento? Un cugino in visita?

  6. #6
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    Predefinito Re: Thread MXP-LIN 2018

    Quote Originariamente inviato da OneShot Visualizza il messaggio
    Cosa ci fanno 3 (tre) A380 EK oggi sul piazzale contemporaneamente alle 1530??
    Sembra di stare a Dubai, se non fosse per i 9 gradi e la pioggerellina tipica della brughiera...
    Sempre postumi della neve a New York.

  7. #7
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    Predefinito Re: Thread MXP-LIN 2018

    Malpensa segreta: cosa si nasconde dentro ai caveau

    Viaggio nella Cargo city più grande d'Italia. Dove si trova di tutto: dalle armi alle opere di Leonardo


    Se un aereo potesse essere tagliato a metà, per la lunghezza, e osservato in sezione come una casa di bambole, si farebbero delle scoperte sbalorditive. Qualche settimana fa, per esempio, si sarebbe visto che a Malpensa un normalissimo aereo della Brussels Airlines diretto a Bruxelles ospitava nella parte superiore della fusoliera i passeggeri, intenti a scegliersi un film o ad addentare un tramezzino, e sotto, nella stiva, rinchiuso nella sua gabbia, uno splendido esemplare di giaguaro, giovane, elegante, possente.

    Un felino vivo, sedato ma un po' nervoso. Proveniva dal giardino zoologico di Pistoia ed era diretto, via Bruxelles appunto, alle Canarie, aeroporto di Tenerife, per essere poi trasportato alla sua destinazione finale, il Loro Parque, uno dei più grandi zoo europei. Chissà quanto sarebbero rimasti impressionati gli ignari passeggeri se avessero saputo di quel feroce compagno di viaggio proprio lì, sotto il sedile.
    Nulla di straordinario, comunque. In aereo viaggia di tutto, merci, animali, prodotti industriali, sacchi postali, automobili, elicotteri, opere d'arte. Una giornata nella Cargo City aeroportuale più grande d'Italia è un tuffo nell'economia globalizzata, nel vai e vieni di merci di ogni tipo, un oceano di pacchi, di casse, di imballaggi grandi e piccoli. Roba che parte e altra che arriva, un crocevia immenso, montagne di scatoloni, cilindri di cavi, ruote d'aereo, ricambi per navi. Tutto tracciato, con codici ed etichette a barre su ogni singolo collo: sembra impossibile ma non va perso nulla, o quasi. I due handler merci Bcube air cargo e Alha group - lavorano quasi 600mila tonnellate all'anno, metà in arrivo e metà in partenza, per un valore stimato all'incirca in 100 dollari al chilo, caricate negli aerei «all cargo» o nelle stive di quelli passeggeri. In cielo, e non per mare, viaggiano le merci di maggior valore, quelle da consegnare urgentemente, oppure destinate a una località troppo lontana dalle rotte delle navi. La catena è un po' questa: una fabbrica che deve spedire, poniamo, una macchina industriale, si affida a uno spedizioniere che sceglie la compagnia, compra lo spazio nell'aereo, prenota il volo, ritira il prodotto da spedire, lo trasferisce in aeroporto, qui lo consegna all'operatore che lo riceve, verifica che rispetti le regole del trasporto e lo imbarca sull'aereo.

    Occhio ai profumi

    Ogni collo passa ai raggi X per i controlli di sicurezza, su un rullo simile a quello per i bagagli a mano dei passeggeri, ma più grande, e al monitor appaiono le sagome degli oggetti colorate secondo i materiali. Se la cassa è troppo grande viene fatto un foro e si inseriscono delle sonde per leggere il contenuto, alla ricerca di merci pericolose o vietate. «Di qui passano molte armi, provenienti soprattutto dal Bresciano e dirette in tutto il mondo; arrivano con i certificati delle questure di transito e vengono scortate fino all'aereo dalla Guardia di finanza. Viaggiano senza cartucce perché tutto ciò che è esplosivo non può essere caricato in aereo: troppo rischioso» spiega Giuseppe Albani, security manager di Bcube. Le merci pericolose hanno regole ferree, no alle vernici e alle bombolette spray, sì agli airbag delle auto. No alle batterie al litio, che furono causa di un disastro nel 2010, quando provocarono un incendio a bordo di un Jumbo dell'Ups che per questo si schiantò a Dubai. I profumi, che sono infiammabili, rispettano protocolli particolari e la loro posizione nell'aereo viene notificata al comandante perché in caso di necessità vi si possa accedere immediatamente.
    L'aneddotica dei controlli è ricca. Si racconta ancora che anni fa sul rullo fu appoggiata una piccola scatola proveniente dalla Puglia e diretta nel Nord Europa. Sul monitor apparvero una struttura meccanica, una sagoma in materiale plastico, l'innesco di un contatto elettrico: poteva essere una bomba... La scatola fu aperta con prudenza e il contenuto apparve in tutta la sua grottesca realtà da sexy shop: una vulva vibrante. Tra i magazzini ci sono locali meno in vista. Un caveau sotterraneo è dedicato alle opere d'arte. Ne passano di continuo, destinate a mostre, aste, collezioni, sempre in casse anonime, e di esse si occupano spedizionieri specializzati. «Qui, all'epoca della mostra a Palazzo Reale, in gran segreto, sono transitati anche dei quadri di Leonardo racconta Paola Marina, capo degli affari legali di Bcube -. I locali sono a temperatura e umidità controllate, e, unici in Europa, sono dotati di sismografo per rilevare eventuali microesplosioni sottoterra, casomai a qualcuno venisse in mente di scavarsi un tunnel». Per le opere importanti c'è sempre un accompagnatore, che spesso è lo stesso direttore del museo di appartenenza; se necessario dorme in un locale attiguo al caveau e in ogni caso scorta la propria cassa fino alla stiva dell'aereo e aspetta la chiusura dei portelloni. Se le dimensioni dell'opera o del reperto lo consentono, la cassa viaggia su una poltrona di classe business, a fianco del suo custode.

    Gioie e banconote

    I caveau, robusti quanto quelli di una banca, contengono anche casseforti per i gioielli. «Ne transitano 3-4mila chili alla settimana, tutti diretti in Medio Oriente e Asia» rivela Alessandro Cappella, general manager di Alha e ogni singolo centimetro è tenuto sott'occhio dalle telecamere. Di prezioso c'è anche altro: «A fine novembre racconta Paola Marina - un charter ha accolto carta filigranata per banconote del valore di 54 milioni di euro, il carico di due autotreni provenienti da Fabriano e scortati fin sotto l'aereo: la destinazione era Madrid. Una volta è arrivato un bancale di lingotti d'oro ad uso industriale, ma è stato rifiutato perché l'imballaggio non era appropriato».
    Da Malpensa partono ogni anno, protette nei loro teli eleganti, almeno 2.500-3mila Ferrari, Maserati, Lamborghini: raggiungono nuovi proprietari lontani, tornano in fabbrica per una revisione, o partecipano a qualche competizione. «Poche settimane fa un charter full cargo è partito per Tokio con 28 Maserati, che all'aeroporto Narita, prima di essere consegnate agli acquirenti, sono state esposte al pubblico in un hangar», racconta un manager Sea. I giri delle merci possono essere anche tortuosi, visto che non hanno l'impazienza dei passeggeri; il percorso dipende soprattutto dall'urgenza e dalle tariffe. Per esempio, un'auto di lusso destinata a Hong Kong può partire con Silkway air, la compagnia cargo dell'Azerbaijan, facendo scalo a Baku. Per dare l'idea, un volo di lungo raggio per un'auto può costare 8-10mila euro. Le più belle arrivano dagli Stati Uniti per partecipare alla Mille Miglia storica e sono veri pezzi da museo (o da film). Delusione per le auto di Formula uno: viaggiano a pezzi, in scatoloni insignificanti.
    Magazzini speciali sono destinati ai farmaci, o meglio, ai bidoni di principi attivi e di materie prime che volano da un fabbrica all'altra. I locali sono divisi secondo le temperature richieste dal prodotto, da meno 20 a più 25, con tracciatura elettronica su chiavetta Usb, così il destinatario riceve il report delle temperature minuto per minuto. Tutto protetto e allertato, perché i farmaci, nel mondo, sono uno dei bersagli più redditizi per i criminali. Locali speciali, a tenuta assoluta, dotati di camere di decontaminazione sono poi riservati alle merci radioattive quali agenti per radiografie e prodotti chemio.
    A parte il giaguaro pistoiese, animali ne passano tanti: dai cani che seguono il padrone-passeggero, a cavie da laboratorio, pappagalli, falchi, tartarughe, persino un delfino e una iena. Due anni fa sono partiti alcuni cuccioli di tigre nati in cattività in Italia e destinati al ripopolamento di una riserva indiana: un paradosso! Qui ha fatto scalo anche un rinoceronte. Molti i cavalli da corsa. A loro, nel Terminal 2 di Malpensa, è riservata una vera scuderia con dieci stalli, rimessa a nuovo da poco, presidiata da un veterinario. Molti provengono dal Medio o dall'Estremo Oriente perché in Italia ci sono i migliori addestratori del mondo: i quadrupedi arrivano, vanno a scuola, poi tornano a casa. Centinaia e centinaia i sacchi postali: ma non contengono più lettere e cartoline, solo prodotti di e-commerce, al massimo c'è una scatola di raccomandate e documenti. A Cargo City si vedono (e si capiscono) le eccellenze dell'industria italiana, bilance, macchine per gelati, impianti automatici. «Qui si ha la percezione del mercato e si vede in anticipo l'andamento dell'economia dice Cappella e la ripresa oggi si sente». Arriva di tutto: budelle di capra dal Pakistan per insaccare i salumi, milza essiccata per cosmetici, sperma di toro in azoto liquido dagli Stati Uniti, scopo riproduzione, pelli di coccodrillo dall'Egitto. Tutto sottoposto a controlli veterinari.

    ll caro estinto

    Anche le piume d'oca o le lane asiatiche. Montagne di scatoloni di fiori, di frutta: rose dall'Ecuador, fragole da Jeddah, fagiolini freschi dall'Egitto, coltivati lì da imprenditori italiani. Pesce spada pescato alle Maldive e, via Dubai, sui banchi Esselunga solo 24 ore dopo. Branzini dal Golfo di Guinea, astici da quello di Boston. Il tonno va e viene: quello pregiato del Mediterraneo va in Giappone, quello standard giapponese arriva da noi. Giorni fa sono stati caricati due elicotteri Agusta diretti in Pakistan, sorvegliati dalle forze armate pakistane. Anni fa dal muso di un jumbo, che si solleva, è stata infilato l'albero lungo 36 metri della Luna Rossa, una delle più celebri barche da competizione. E infine ci sono i defunti, che vengono accolti in un apposito locale esterno ai magazzini. Bare in arrivo e bare in partenza, italiani morti all'estero e stranieri morti in Italia. Tutto a norma, spazi con standard cimiteriali e cofani in alluminio infilati in un pietoso sacco di stoffa nera. Passano di qui 200-300 «colli funebri» all'anno, per i quali il dolore s'intreccia con la fredda burocrazia del rimpatrio. Solo una volta una famiglia giapponese ha stupito tutti con la richiesta, accolta, di una piccola cerimonia d'addio sotto l'aereo. Ma nella storia ventennale di Cargo City assicurano qui con qualche sorrisetto pieno di sottintesi non è mai, proprio mai, transitata la salma di un cinese. Che ci sia da credere alle leggende metropolitane?

    http://www.ilgiornale.it/news/tesoro...a-1481015.html

  8. #8

    Predefinito Re: Thread MXP-LIN 2018

    Molto interessante.
    Si sa quando sarà operativo il nuovo capannone a sud di quello fedex?

  9. #9
    Senior Member L'avatar di dario abbece
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    Predefinito Re: Thread MXP-LIN 2018

    http://www.ilsole24ore.com/art/impre...?uuid=AEvODkdD

    Si apre una nuova stagione nella storia dei collegamenti ferroviari tra l’Italia e la Svizzera, in particolare tra la Lombardia e il Canton Ticino. Una stagione che in prospettiva potrà fornire un ulteriore impulso alla crescita dell’aeroporto di Malpensa e al suo inserimento a pieno titolo nella rete dei grandi corridoi di trasporto europei. Domenica 7 gennaio è scattato il servizio commerciale lungo la nuova linea Lugano-Malpensa (nota in Italia come ferrovia Arcisate-Stabio), inaugurata dalle autorità italiane ed elvetiche il 22 dicembre. L’investimento economico complessivo è risultato pari a 260 milioni di euro.

    In concreto, saranno 153 i treni che ogni giorno circoleranno tra Italia e Svizzera nel triangolo ferroviario dell’Insubria: Varese-Canton Ticino-Como. Tra il Ticino e la Lombardia entrano in esercizio due nuove linee: la Como-Mendrisio-Varese e la Varese-Mendrisio-Lugano-Bellinzona.

    I collegamenti saranno realizzati con treni Tilo -società 50% Trenord e 50% Ferrovie federali svizzere - che sul territorio italiano saranno gestiti da Trenord.

    Un bacino più largo

    Per la Malpensa, la svolta si annuncia dalla prossima estate. Dal 10 giugno 2018 il servizio transfrontaliero verrà prolungato fino all’hub di Malpensa (terminal 1 e terminal 2). La Malpensa risulterà quindi collegata direttamente con Varese, Mendrisio e Como.

    Anche Bellinzona e Lugano saranno collegati via treno alla Malpensa con cambio a Mendrisio. I nuovi treni permetteranno di raggiungere Malpensa dalle città della Svizzera centrale e meridionale e connettere le direttrici del Sempione e del Gottardo grazie all’interscambio ferroviario di Gallarate.
    I benefici per Malpensa riguarderanno sia i passeggeri sia le merci. Per quanto riguarda il cargo, lo scalo lombardo è il solo aeroporto, tra i primi 10 scali europei per traffico merci (580mila tonnellate trasportate nel 2017, +7,5% rispetto al 2016) , collocato nel Sud Europa e costituisce dunque il più importante punto d’approdo per l’air cargo in quest’area strategica del continente.

    Non a caso compagnie come FedEx e Dhl hanno fanno fatto della Malpensa il principale hub del Sud Europa. Oggi la Malpensa è la porta di transito privilegiata per le imprese del made in Italy che esportano e puntano a raggiungere in tempi rapidi i mercati più dinamici del pianeta.

    Collegamenti svizzeri

    Oltre il 60% dei prodotti italiani destinati all’export vengono realizzati nel raggio di 250 chilometri da Malpensa, dove hanno sede il 40% delle imprese nazionali che rappresentano quasi la metà del Pil del Paese.

    In futuro, la Malpensa si candida ad allargare l’area d’influenza e a diventare il punto di riferimento per tutte le imprese esportatrici della macro-regione italo-svizzera.

    In questo scenario risulta strategica l’accessibilità ferroviaria a Malpensa, garantita dal nuovo raccordo tra la Lombardia e il Canton Ticino e dai nuovi corridoi ferroviari svizzeri (Gottardo e Lötschberg). L’asse ferroviario del Gottardo rientra all’interno del progetto Nfta (Nuova ferrovia transalpina) e rappresenta uno dei due possibili percorsi di attraversamento della Svizzera, insieme all’asse del Lötschberg.
    Questo tracciato ferroviario, che riduce le percorrenze e le tempistiche sul tratto tra Milano e Zurigo, punta a un riequilibrio modale in favore della ferrovia sia nel settore passeggeri sia in quello merci, rispondendo a un obiettivo fissato anche costituzionalmente dal Paese elvetico.

    Anche l’Italia sta lavorando per accogliere lungo i suoi binari l’atteso aumento del traffico merci proveniente dalla Svizzera.

    Infrastrutture strategiche

    Gli interventi infrastrutturali previsti da Rete ferroviaria italiana (Rfi, gruppo Fs Italiane) lungo gli assi del Sempione e del Gottardo nascono proprio dall’esigenza di aumentare la capacità della linea ferroviaria che collega l’Italia con la Svizzera in modo tale da adeguarla alla Nuova ferrovia transalpina.

    Tra questi c’è anche il Terzo Valico Genova-Milano, che rappresenta la naturale prosecuzione in direzione Sud dell’asse del Gottardo (corridoio Genova-Rotterdam).

    La linea ferroviaria potenziata migliorerà la connessione ai valichi transfrontalieri con la Svizzera e allo stesso tempo contribuirà al collegamento strategico tra Milano, il nodo fieristico di Rho, l’aeroporto di Malpensa e i centri intermodali di Busto Arsizio-Gallarate e di Novara.

    Una partita complessa, nella quale è in gioco lo sviluppo del sistema logistico del Paese, secondo le linee guida del piano Connettere l’Italia messo a punto dal ministro delle Infrastrutture e trasporti Graziano Delrio.

    In questa visione assumono una grande rilevanza sia i sistemi portuale e aeroportuale, sia i corridoi transalpini, sia il sistema ferroviario. Quest’ultimo, rappresentando l’elemento più efficiente di connessione tra le Alpi e il mare, è l’infrastruttura fondamentale su cui basare l’integrazione modale dei flussi in ambito nazionale e la connessione dell’Italia all’Europa.
    "Abbiamo bisogno di presidiare Malpensa, perché sviluppa flussi importanti " (Rocco Sabelli- 23 settembre 2009-audizione alla Camera)

  10. #10
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    Predefinito Re: Thread MXP-LIN 2018

    Non so se sia stato postato altrove, se lo fosse stato mi scuso in anticipo. Lufthansa apre una nuova lounge a Malpensa che dal rendering (nel video di seguito) sembra essere un deciso miglioramento.

    https://www.lufthansa.com/us/en/Lounge-News_en

    our new lounge in Milan. Pleasure of the highest standard

    Aperitivo, fresh pasta and espresso from the barista – from early 2018 you will also be able to experience the typical Milanese lifestyle in the new Lufthansa lounge at Milan Malpensa Airport.


    Experience rest, relaxation and refreshment on a whole new level. The spacious lounge with its huge window façade and view of the airport apron is designed in such a way that it affords you both sufficient seating and opportunities to withdraw by yourself. Here you will find the space for the privacy you crave.


    In the entrance area is the ‘Coffee Corner’ for guests who are pressed for time, but who would still like to start their day with a caffeine boost. At the lounge’s central bar, the baristas will treat you to coffee specialities, typical Milanese aperitivo and Italian dishes. You can choose your own combination of pasta and have it freshly prepared in front of you.


    Your new Lufthansa lounge in Malpensa is expected to open as early as January 2018. It is located in Terminal 1 right next to the existing lounge, which will continue to be available to you unrestricted until the new lounge opens.


    Please note: as Terminal 1 is currently undergoing refurbishment, you may experience construction noise and detours until the new lounge is opened. We apologise for any inconvenience this may cause.

  11. #11
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    Predefinito Re: Thread MXP-LIN 2018

    Nell'attuale lounge LH a Malpensa c'è una parete che riproduce il rendering della nuova lounge. Vedendo il video quella nuova è in costruzione negli stessi spazi occupati dalla ex Lounge Alitalia. Il video infatti mostra una conformazione ad L e dalle finestre esterne si vede la rampa di accesso al piano partenze per le auto.
    Ultima modifica di flyboy; 16th January 2018 a 10: 12

  12. #12
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    Predefinito Re: Thread MXP-LIN 2018

    Secondo voi può essere una risposta a Casa Alitalia o non c'è assolutamente nessun legame tra le due?

  13. #13
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    Predefinito Re: Thread MXP-LIN 2018

    La nuova base di manutenzione AgustaWestland a Linate

    L'iniziativa nata grazie a un accordo tra Leonardo e Sea Prime: un hangar dedicato di circa di 1.000 metri quadrati per la manutenzione di linea degli elicotteri AgustaWestland AW109 e AW139

    Milano è sempre più la capitale italiana degli elicotteri. La prossimità agli stabilimenti di Cascina Costa di Samarate, storica sede AgustaWestland, era già un solido punto di partenza. Oggi è arrivata un’ulteriore conferma: Leonardo ha aperto una base manutentiva presso l'aeroporto milanese di Linate, un’iniziativa nata da un accordo tra il colosso italiano e Sea Prime.

    Già dal dicembre 2017, Leonardo Elicotteri offre servizi di manutenzione di linea in un hangar dedicato di circa di 1.000 metri quadrati nello scalo di Milano Linate Prime. L'hangar, uno dei dieci già presenti sullo scalo, è attrezzato per effettuare manutenzione di linea per gli elicotteri AgustaWestland AW109 e AW139 per la clientela privata e commerciale.

    La location per la nuova base manutentiva non è stata scelta per caso: Milano Linate Prime è il primo scalo di business aviation in Italia con oltre 21.000 movimenti nel 2017. SEA Prime invece nasce nel 2015 in seguito all'acquisizione da parte di SEA delle società ATA Ali Trasporti Aerei e ATA Ali Servizi; gestisce tutte le infrastrutture aeroportuali a Milano Linate Prime e a Milano Malpensa Prime, compresi il terminal, undici hangar per complessivi 29.000 mq, le lounge passeggeri e equipaggio e il BMW Business Centre.


    Si tratta solo dell’ultima iniziativa che vede Milano al centro del traffico elicotteristico nel nostro Paese. Anni fa, l’ex CEO di AgustaWestland DanieleRomiti aveva parlato di un servizio navetta per l’Expo 2015, mentre nei giorni scorsi il tema del trasferimento (turistico) è tornato in voga a seguito delle forti nevicate che hanno bloccato
    migliaia di turisti, circa 13mila e parecchi milanesi, nella località sciistica svizzera di Zermatt, alle pendici del monte Cervino.


    Nell’occasione, le autorità svizzere avevano provveduto al trasferimento dei turisti che lo hanno richiesto in altre località via elicottero.


    LEONARDO ELICOTTERI: LA BASE MANUTENTIVA A LINATE


    Milano Linate Prime, primo scalo di business aviation in Italia e tra i primi in Europa, ha chiuso il 2017 con oltre 21mila movimenti aerei (+3% sull’anno prima). Sempre nel 2017, i movimenti con elicotteri Leonardo a Milano Linate Prime sono cresciuti del 10% sul 2016 (1.650 in valore assoluto), come pure il peso trasportato, salito del 4% (a quota 5,1 tonnellate).

    “I servizi di supporto, manutenzione e addestramento - spiegano i manager di Leonardo - rappresentano una componente fondamentale dell’offerta in risposta all’esigenza del mercato che richiede non solo elicotteri moderni, sicuri e affidabili ma anche pacchetti completi di servizi post-vendita. In questo modo è possibile garantire che l’elicottero voli quando necessario, mantenendo elevati gli standard di affidabilità e sicurezza”. Con oltre 100 centri di manutenzione e addestramento dedicati al mercato elicotteristico in tutto il mondo (ora si aggiunge anche quello di Linate), Leonardo punta a essere sempre più vicina ai propri clienti, in particolare nelle aree in cui operano i propri elicotteri.

    http://www.helipress.it/schede-2067-...tland_a_linate

  14. #14
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    Predefinito Re: Thread MXP-LIN 2018

    Malpensa decolla: + 15% di traffico passeggeri nel 2017

    MALPENSA (VA) – Decolla l’hub di Malpensa. E’ davvero il caso di dirlo alla luce del + 15% di traffico passeggeri fatto registrare nel 2017. I numeri sono stati pubblicati in questi giorni da Milano Finanza con una lunga intervista al presidente di Sea Pietro Modiano. Positivo anche il bilancio per il cargo che ha fatto registrare un incremento in doppia cifra. L’anno da poco iniziatosi prosegue nel trend favorevole.

    “Ci sono buone notizie” dichiara Modiano “soprattutto sul fronte dei voli intercontinentali. Abbiamo un nuovo volo per New York, un altro per Miami e un altro per Los Angeles”. Prosegue, frattanto, il dialogo tra Sea e Sacbo, ossia, il gestore dello scalo di Bergamo Orio al Serio.

    L’obiettivo è che l’aeroporto della Brughiera, al pari di quello orobico, possano crescere assieme. Le potenzialità ci sono tutte. Del resto, a Malpensa è arrivata Ryanair ormai da tempo ma Bergamo è continuato a crescere. Idem dicasi sul cargo con Dhl. “Quello aeroportuale milanese con Malpensa, Linate e mettiamoci anche Bergamo” dice Modiano a Milano Finanza “è già un sistema con tre scali e le relative specializzazioni e potenzialità che vanno fatte crescere al meglio in modo armonico”.

    Ticinonline.it

  15. #15
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    Predefinito Re: Thread MXP-LIN 2018

    La nuova lounge LH a Malpensa aprirà il 31 gennaio prossimo.

    https://www.lufthansa.com/online/myp..._xx&NOSSO=true

  16. #16

    Predefinito Re: Thread MXP-LIN 2018

    Domani apre la nuova lounge LH a Malpensa
    Su Facebook hanno scattato alcune foto
    https://www.facebook.com/Lufthansa/p...56058167349004
    È un terno all'otto (Cit.)


  17. #17
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    Predefinito Re: Thread MXP-LIN 2018

    Da Varesenews del 31-01-2018

    Lufthansa apre nuove rotte e investe anche su Malpensa
    La compagnia serve 21 aeroporti italiani: 1,5 milioni di passeggeri su 9 toccano Malpensa. Tra i nuovi investimenti anche la lounge nello scalo milanese

    Un milione e mezzo di passeggeri da Malpensa, su due milioni in partenza da Milano e nove milioni complessivamente in Italia, nel 2017. Certo i piani non sono più quelli di un tempo (quando in brughiera c’era l’embrione di una base italiana), ma Lufthansa – in piena salute e dopo un anno d’oro – investe ancora sull’aeroporto internazionale di Milano.

    La conferma è venuta nel corso della presentazione ufficiale della nuova Lufthansa Lounge, ampio spazio per i viaggiatori del vettore tedesco e delle sue controllate. Un investimento sulla qualità del viaggio, ma anche una conferma dell’attenzione riposta sullo scalo “della brughiera”.


    Il 2017 è stato un anno di crescita record per il Gruppo Lufthansa. In Italia, primo mercato in Europa al di fuori di quelli domestici del Gruppo (con 21 aeroporti, più dei 19 tedeschi), il trend si conferma molto positivo con oltre 9 milioni i passeggeri che hanno scelto di volare con una compagnia del Gruppo, che rappresenta una crescita del 12% sull’anno precedente.

    «Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti nel 2017 – ha esordito Steffen Weinstok, Senior Director Sales Italy & Malta Lufthansa Group.che ci ha visti protagonisti in Europa e in Italia, con una crescita record a doppia cifra. In Italia, in particolare, cresciamo in termini di passeggeri in tutti i nostri 21 aeroporti. Particolarmente significativa la crescita a Milano – Linate e Malpensa – che si conferma il catchment più importante per le compagnie del Gruppo Lufthansa, trasportando oltre 2 milioni di passeggeri, quasi un quarto del volume totale in partenza dall’Italia».

    Di questi 2 milioni di passeggeri accolti dagli scali milanesi, circa tre quarti sono transitati dall’aeroporto di Milano Malpensa (oltre 1,5 milioni), con una crescita del 14% rispetto all’anno precedente. Ottimo anche il risultato di Linate, che ha segnato un incremento del 17% rispetto al 2016, sempre in termini di passeggeri del Gruppo.

    Sono numerose le ragioni di questo rilevante successo: dai due diversi modelli di business – Hub Carrier & Point to Point alla presenza capillare sul territorio nazionale con 21 aeroporti, alla base forte di clienti fidelizzati, con oltre 2 milioni di iscritti al programma di fidelizzazione Miles & More e oltre 7 mila contratti con aziende in Italia (due terzi delle quali concentrate solo nel Nord Italia).

    Oltre alle strategie per le diverse anime del Gruppo – tra la compagnia-madre e le controllate – aleggiava a Malpensa anche la curiosità sulle mosse di Lufthansa sulla partita Alitalia. Bocche cucite e massima disciplina dei manager, ligi alla consegna del silenzio sul piano, che secondo anticipazioni giornalistiche non prevederebbe più un investimento forte su Malpensa. A differenza di quanto fatto in passato, quando lo scalo – orfano di Alitalia – divenne base di Lufthansa Italia, la controllata chiusa poi nel 2011. Silenzio anche su possibili mosse per una base di manutenzione in Italia.

    Come segnale positivo c’è, in ogni caso, anche l’investimento hardware per migliore accoglienza in aeroporto. «Consideriamo la nuova lounge di Malpensa una vera pietra miliare: abbiamo introdotto vari nuovi elementi sulla base di un brand concept totalmente innovativo. Un elemento di spicco è sicuramente la cucina a vista che ci permette di preparare per tutti gli ospiti specialità made in Italy, usando ingredienti freschi e genuini. All’interno della lounge sarà inoltre possibile degustare del buon caffè italiano o sorseggiare un tipico aperitivo milanese» ha dichiarato Bjorn Becker, Senior Director Product Management Ground and Digital Services Lufthansa Group.

    Dopo un 2017 di successi, anche le prime previsioni per il 2018 si prospettano rosee. In estate – spiegano i manager della compagnia – è previsto un aumento della capacità di circa il 9%, in particolare previsioni performanti per Austrian Airlines, con una crescita stimata de 16% e Eurowings che dovrebbe segnare un incremento del 14%. Molto sarà in capo a Eurowings, che in Italia lancerà i voli da Berlino e Colonia verso Cagliari, da Hannover su Cagliari, Catania, Napoli, Lamezia e Olbia e da Strasburgo su Palermo.



    Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario e quelle che non lo capiscono.

  18. #18
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    Predefinito Re: Thread MXP-LIN 2018

    Vandali a Malpensa, squarciate le sedute: migliaia di euro di danni
    Tagli obliqui nella pelle delle poltroncine. Numerosi testimoni: "E' sempre la solita persona"

    Decine e decine di sedute nelle sale d'aspetto di Malpensa, nelle scorse ore, sono state vandalizzate con uno squarcio obliquo. E' probabile che la pelle sia stata bucata con un coltello o con un taglierino. Il danno è ingente, anche se non è ancora stato quantificato dalla direzione, e ci vorranno migliaia di euro per le riparazioni.

    E' stata avvisata la polaria che visionerà le telecamere di sorveglianza per risalire al colpevole o ai colpevoli. Anche se, come riportano numerose testimonianze dei lavoratori dell'aeroporto sui social e sui forum specializzati, tutte univoche, non è la prima volta che avvengono vandalismi simili; l'attenzione è rivolta a una donna, con problemi psichiatrici, nota alle forze dell'ordine, che staziona stabilmente nello scalo creando non poche difficoltà. "Sappiamo chi è, la cosa è stata segnalata tante volte, ma è difficile far qualcosa", sottolinea un dipendente. Secondo altre fonti la persona in questione aveva già, in passato, rovinato le poltroncine con tagli simili.

    http://www.milanotoday.it/cronaca/malpensa-vandali-sedute.html

  19. #19
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    Predefinito Re: Thread MXP-LIN 2018

    Quote Originariamente inviato da AZ209 Visualizza il messaggio
    Vandali a Malpensa, squarciate le sedute: migliaia di euro di danni
    Tagli obliqui nella pelle delle poltroncine. Numerosi testimoni: "E' sempre la solita persona"

    Decine e decine di sedute nelle sale d'aspetto di Malpensa, nelle scorse ore, sono state vandalizzate con uno squarcio obliquo. E' probabile che la pelle sia stata bucata con un coltello o con un taglierino. Il danno è ingente, anche se non è ancora stato quantificato dalla direzione, e ci vorranno migliaia di euro per le riparazioni.

    E' stata avvisata la polaria che visionerà le telecamere di sorveglianza per risalire al colpevole o ai colpevoli. Anche se, come riportano numerose testimonianze dei lavoratori dell'aeroporto sui social e sui forum specializzati, tutte univoche, non è la prima volta che avvengono vandalismi simili; l'attenzione è rivolta a una donna, con problemi psichiatrici, nota alle forze dell'ordine, che staziona stabilmente nello scalo creando non poche difficoltà. "Sappiamo chi è, la cosa è stata segnalata tante volte, ma è difficile far qualcosa", sottolinea un dipendente. Secondo altre fonti la persona in questione aveva già, in passato, rovinato le poltroncine con tagli simili.

    http://www.milanotoday.it/cronaca/malpensa-vandali-sedute.html
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  20. #20
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    Predefinito Re: Thread MXP-LIN 2018

    “Malpensa capriccio della politica”, le parole di Paragone e le critiche di Fontana

    Hanno sollevato un polverone le parole del candidato del Movimento 5 Stelle Gianluigi Paragone sull’aeroporto di Malpensa. Come riportato questa mattina su Prealpina Paragone, durante una tappa del suo tour elettorale, si è riferito allo scalo del Varesotto come ad un aeroporto
    “nato da un capriccio della politica secondo un modello industriale sbagliato e rimasto in piedi soltanto grazie alle low cost (…) il cui costo sta pagando il territorio in termini ambientali e di relazioni industriali”.
    Parole che hanno attirato le critiche di Attilio Fontana, candidato presidente del centrodestra e politico di lungo corso della Lega, partito che ha seguito da vicino le vicende dell’aeroporto.
    «Spiace constatare che Gianluigi Paragone si candidi in provincia di Varese ignorando completamente la storia e il presente di uno tra i suoi principali generatori di ricchezza e posti di lavoro – ha scritto Fontana in una nota -. Malpensa non nasce da un “capriccio della politica”. ma affonda le radici nella storia dell’aeronautica italiana, che ha nel Varesotto il suo più antico e rinomato distretto. Il primo volo intercontinentale a Malpensa è del 1950 e fu il primo collegamento tra Italia e New York».
    «Malpensa – prosegue l’ex sindaco di Varese – ha incrementato il traffico passeggeri del 15% nel 2017 e il traffico merci, fondamentale per un territorio con forte vocazione all’export, rappresenta oltre il 50% del mercato italiano. Insieme ai nuovi collegamenti a lungo raggio annunciati costituiscono investimenti di milioni di euro capaci di creare migliaia di posti di lavoro. È triste e preoccupante che un candidato al Parlamento ignori completamente fatti così significativi. Il cenno quasi snobistico ai voli low cost dimostra inoltre l’estraneità del grillino Paragone a un mondo così importante per il territorio».
    Dal canto suo Gianluigi Paragone ribadisce quanto detto: «le mie parole non sono un’opinione sono ormai storia – spiega il candidato M5s -. Nella padanizzazione del mondo dell’epoca la politica si era convinta che il modello industriale con il dualismo Roma – Milano potesse tenere. Ma si è rivelato sbagliato e dunque la sua nascita è stata un capriccio. Non sono io a dover ricordare tutto l’affare Alitalia».
    Sulle low cost, invece, Paragone spiega: «sulla attualità dell’aeroporto, invece, c’è un problema legato al modello di business delle low cost, qui si è creato un modello che a me non piace e metto in discussione: la catena del lavoro delle cooperative, dei contratti naif ecc.».
    Le critiche a Paragone sono arrivate però anche da altri due candidati leghisti. Il primo è Matteo Bianchi, segretario provinciale in corsa alla Camera dei deputati: “Ricordiamo come fu utile a Paragone Malpensa, al suo esordio televisivo, con la trasmissione Malpensa-Italia – sottolinea Bianchi – evidentemente quando una cosa non gli serve più, la butta via come uno straccio vecchio. Peccato che qui stiamo parlando dei posti di lavoro di madri e padri di famiglia, che devono arrivare a fine mese, perché non sono abituati ai compensi del mondo mediatico dal quale Paragone proviene”.
    “Paragone – conclude invece il candidato leghista Giampiero Reguzzoni – è famoso per smentire subito dopo nei fatti quello che esterna. Se avrà la poltrona a Montecitorio sarà poi il primo a prendere l’aereo Alitalia per andare a Roma, visto l’annuncio fatto in questi giorni dalla compagnia aerea che già da aprile riaprirà la rotta Malpensa-Fiumicino, ritenendola redditizia e una sbaglio averla tagliata”.

    http://elezioni2018.varesenews.it/20...tiche-fontana/


    “Bisogna tutelare i lavoratori di Malpensa”, Bianchi e Reguzzoni rispondono alla brutta scivolata di Paragone

    “Attaccare Malpensa significa colpire una parte fondamentale dell’economia del nostro territorio. E quando parliamo di economia del territorio, intendiamo tutti i numerosi posti di lavoro che la presenza dell’aeroporto garantisce, sia direttamente, che attraverso l’indotto delle realtà che gravitano su Malpensa”.
    Questa la secca risposta del Segretario provinciale della Lega, Matteo Bianchi, candidato alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale di Gallarate, rispetto a quanto dichiarato da Gianluigi Paragone, “ex direttore de La Padania, ex dirigente Rai, ex difensore di Malpensa, che oggi ha scelto di fare politica seguendo la strada della sua ambizione personale.
    Se fosse veramente interessato al bene comune, a rilanciare il territorio, si guarderebbe bene dal liquidare la questione Malpensa in maniera così pressapochista”.
    “Ricordiamo come fu utile a Paragone Malpensa, al suo esordio televisivo, con la trasmissione Malpensa-Italia – sottolinea Bianchi – evidentemente quando una cosa non gli serve più, la butta via come uno straccio vecchio.
    Peccato che qui stiamo parlando dei posti di lavoro di madri e padri di famiglia, che devono arrivare a fine mese, perché non sono abituati ai compensi del mondo mediatico dal quale Paragone proviene”.
    “La tutela di Malpensa può essere garantita solo se i rappresentati del territorio rimangono uniti nel difendere quella che è una risorsa del territorio – conclude Bianchi.
    Chi invece, per mero calcolo politico, preferisce farsi campagna elettorale in altre maniere, sappia che non sta facendo il bene del territorio. E mette a rischio di posti di lavoro di centinaia di persone”.
    Duro anche l’intervento del Consigliere regionale Giampiero Reguzzoni, ricandidato alle prossime elezioni sempre per la Regione.
    “Invece di esternare dati a casaccio durante le solite passerelle elettorali invito Gianluigi Paragone e Paola Macchi a prendere gli aerei prima di parlare di aeroporti”. Così Giampiero Reguzzoni, Consigliere risponde alle esternazioni del candidato del M5S.
    “L’aeroporto nasce nell’immediato dopo guerra come aeroporto di Busto Arsizio. Chi all’epoca ebbe l’intuizione dimostrò, nei fatti, una grande visione del futuro. Purtroppo i vari Governi di sinistra che si sono succeduti hanno deciso di tarpare le ali allo scalo riducendo lo sbarco come Hub a favore di Linate.
    Una decisione che si è rivelata improduttiva e inefficace dal momento che Linate non ha avuto l’espansione che ci si aspettava.
    Vorrei poi ricordare a Paragone che molte compagnie low cost come Easyjet hanno lasciato Malpensa e oggi l’aeroporto è utilizzato dai più importanti vettori internazionali che lo hanno individuato come scalo strategico, preferendolo ai city airport come Linate ormai destinati solo ad alimentare il traffico dei hub internazionali quali Francoforte e Parigi.
    Le compagnie aeree lo hanno capito così come i passeggeri, all’appello mancano solo Paragone e la sua collega di partito Paola Macchi che probabilmente vivono su un altro pianeta.
    Regione Lombardia ha attuato una programmazione strategica che ha apportato benefici non solo allo scalo aeroportuale ma a tutto il nostro territorio.
    Partendo dall’occupazione che insieme all’indotto significa migliaia di posti di lavoro, passando alle opere strutturali comprese quelle residenziali pari a oltre 250 abitazioni destinate a famiglie residenti nei Comuni limitrofi in abitazioni ritenute non compatibili con l’attività aeroportuale.
    Fino al collegamento ferroviario T1 – T2 dell’aeroporto, attivo già da fine 2016. Malpensa è il primo scalo in Italia per merci, oltre il 50% del traffico nazionale e secondo per passeggeri, 19,4 milioni in costante crescita.
    Numeri importanti che non possono essere tralasciati ma vanno considerati esattamente come sta facendo Regione Lombardia”.
    “Ma Paragone – conclude Reguzzoni – è famoso per smentire subito dopo nei fatti quello che esterna. Se avrà la poltrona a Montecitorio sarà poi il primo a prendere l’aereo Alitalia per andare a Roma, visto l’annuncio fatto in questi giorni dalla compagnia aerea che già da aprile riaprirà la rotta Malpensa-Fiumicino, ritenendola redditizia e una sbaglio averla tagliata”.

    https://www.varesepress.info/2018/02...lata-paragone/

  21. #21

    Predefinito Re: Thread MXP-LIN 2018

    Paragone non era quello della Lega?
    Are we there yet? Stories from the road.

  22. #22

    Predefinito Re: Thread MXP-LIN 2018

    Quote Originariamente inviato da 13900 Visualizza il messaggio
    Paragone non era quello della Lega?
    A confronto una banderuola è molto più stabile (e affidabile)

  23. #23

    Predefinito Re: Thread MXP-LIN 2018

    Quote Originariamente inviato da AZ209 Visualizza il messaggio
    Vandali a Malpensa, squarciate le sedute: migliaia di euro di danni
    Tagli obliqui nella pelle delle poltroncine. Numerosi testimoni: "E' sempre la solita persona"

    Decine e decine di sedute nelle sale d'aspetto di Malpensa, nelle scorse ore, sono state vandalizzate con uno squarcio obliquo. E' probabile che la pelle sia stata bucata con un coltello o con un taglierino. Il danno è ingente, anche se non è ancora stato quantificato dalla direzione, e ci vorranno migliaia di euro per le riparazioni.

    E' stata avvisata la polaria che visionerà le telecamere di sorveglianza per risalire al colpevole o ai colpevoli. Anche se, come riportano numerose testimonianze dei lavoratori dell'aeroporto sui social e sui forum specializzati, tutte univoche, non è la prima volta che avvengono vandalismi simili; l'attenzione è rivolta a una donna, con problemi psichiatrici, nota alle forze dell'ordine, che staziona stabilmente nello scalo creando non poche difficoltà. "Sappiamo chi è, la cosa è stata segnalata tante volte, ma è difficile far qualcosa", sottolinea un dipendente. Secondo altre fonti la persona in questione aveva già, in passato, rovinato le poltroncine con tagli simili.

    http://www.milanotoday.it/cronaca/malpensa-vandali-sedute.html
    La questione dei "residenti" aeroportuali sta diventando ridicola..
    Mille controlli e ciancie sulla sicurezza e poi non si fa nulla per barboni e sballati .. assurdo!

  24. #24
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    Predefinito Re: Thread MXP-LIN 2018

    Milano. Cesira lascia l’aeroporto di Malpensa dopo 20 anni: una casa per «l’inquilina» dello scalo

    Cesira Ton, classe 1940, conosciuta come «Emilietta», dal 1999 viveva a Malpensa. Le notti sulle panchine e il bucato nei bagni. Tra i viaggiatori era una celebrità

    Dorme su una panchina dell’aeroporto, fa il bucato in bagno, mangia scaldando il cibo su un fornelletto. La stessa vita dal 1999, per Cesira Ton, la donna di 78 anni che vive a Malpensa, Emilietta per gli amici. Ma il tempo passa e nonostante la sua ferma determinazione a restare tra i passeggeri dello scalo, per tenere fede a una promessa («Resterò qui finché le autorità locali non mi faranno tornare alle Mauritius, dove vivono i miei figli»), le condizioni di salute a volte esigono un letto caldo, un po’ di conforto in più, una intimità maggiore. Le necessità della vecchiaia stanno diventando impellenti, anche per questa particolarissima figura di donna, coraggiosa, grintosa e dedita a una scelta essenziale a dir poco fuori dagli schemi (anche se non è del tutto chiara la sua vera situazione).

    Già in questi giorni, Cesira, è stata accompagnata a casa di una donna di Lonate Pozzolo, dove passerà qualche giorno al caldo. Sono in tanti, tuttavia, che le offrono aiuto, soldi o altro. Ma lei è orgogliosa, rifiuta, e non vuole l’elemosina. Le basta la sua esigua pensione, un po’ di cibo da chi la vede ogni giorno. A ben guardare Cesira Ton non soffre la solitudine. È una vera celebrità per gli addetti aeroportuali: i poliziotti e anche i viaggiatori; alcuni dei quali hanno letto articoli e visto servizi televisivi. C’è persino un documentario che parla di lei.

    La Sea, società aeroportuale, ha da tempo deciso di darle una mano, ma deve gestire una situazione particolarissima: da un lato non può incoraggiare chi voglia dormire in aeroporto, ma dall’altro si è presa a cuore l’aspetto umanitario della vicenda e sta lavorando a una convenzione con la Croce Rossa e il Comune di Ferno per darle un tetto. Un alloggio che sarà ricavato da una delle case di via Santa Maria, tra gli appartamenti che la Regione ha ritirato da alcuni anni ai residenti che hanno scelto di andare via a causa del rumore degli aerei che atterrano e decollano da Malpensa. «C’è un’abitazione in quella zona che tra poco la Regione restituirà al Comune — osserva il sindaco di Ferno Filippo Gesualdi —. In questo momento è occupata da un’altra persona, che ha chiesto in permuta una casa nella zona, ma a Somma Lombardo. Dopo le stime di valore, se tutto andrà come deve, potremo ritirare l’appartamento e darlo in gestione alla Croce Rossa, per le esigenze della signora Cesira Ton». I volontari della Croce Rossa le porteranno da mangiare e la aiuteranno per le necessità primarie. D’altronde la donna è residente proprio a Ferno, il comune nel quale sorge il Terminal 1 dell’aeroporto. È un caso, forse unico, di cittadino che ha come casa, anche ufficialmente, l’aerostazione.

    Si ipotizza una interessante collaborazione tra enti. La Sea aiuta già la Croce Rossa di Gallarate con azioni di responsabilità sociale, e queste ultime potrebbero comprendere anche una quota per la ristrutturazione dell’appartamento: «Con Sea è in essere un progetto chiamato Lost & Cri — osserva Mirto Crosta presidente del comitato locale di Gallarate —. Abbiamo avviato una mappatura dello scalo per capire le esigenze sociali, censire i bisogni ed eventualmente gestire interventi, anche psicologici. Chi ha più bisogno, lo portiamo a Gallarate in una strutta chiamata “La casa di Francesco”. Con gli altri casi che girano per Malpensa avviamo un dialogo». Un secondo esempio è quello di Silvana, la seconda donna che spesso dorme a Malpensa. Attualmente è ricoverata a Como, dopo un problema di salute, ma potrebbe essere un nuovo caso Emilietta.

    http://milano.corriere.it/notizie/cr...f6223df1.shtml

  25. #25
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    Predefinito Re: Thread MXP-LIN 2018

    M4, otto mesi in più per finire la linea
    Slittamento da aprile a dicembre 2022


    Milano, 14 febbraio 2018 - Ora è ufficiale: «Sì, stiamo lavorando per ultimare tutta la linea entro la fine del 2022», fa sapere, a domanda, Marco Granelli, assessore comunale alla Mobilità. Come intuibile, la linea da ultimare è la Metropolitana 4. E il cronoprogramma fin qui scandito e difeso sia dal Comune sia dalla società dei costruttori prevedeva che la fine dei lavori lungo tutta la linea avvenisse entro il 30 aprile del 2022. Detto altrimenti: c’è uno slittamento di 8 mesi.

    Lo stato dell'arteè il seguente. Lungo la tratta est, la tratta più lunga con i suoi 5,1 chilometri di tracciato per ognuna delle due gallerie, quella che unisce l’aeroporto di Linate a piazza Tricolore, gli scavi nel sottosuolo sono ormai ultimati. I due tunnel dove dovranno correre i treni sono del tutto pronti mentre le stazioni sono ultimate per metà, è stato realizzato il 50 per cento delle opere. A dirla tutta, la lungo la minitratta Linate-Forlanini Fs, quella che consta di 3 fermate e che dovrà aprire per prima, già entro la metà del 2021, binari e impianti definitivi sono già posati. Le due talpe meccaniche che hanno fin qui eroso terreno lungo la tratta est si trovano oggi in corrispondenza della stazione Tricolore, una stazione in fase di completamento. Lo sfondamento del diaframma che separa i tunnel e la stazione appena citata avverrà per l’inizio di marzo, tra un paio di settimane. A quel punto le due talpe dovranno essere smontate ed estratte dal sottosuolo di piazza Tricolore per essere sostituite da talpe più grandi che dovranno scavare le gallerie della tratta centrale della Metropolitana 4, quella tra piazza Tricolore e il parco Solari. La prima talpa della tratta centrale «partirà all’inizio del 2019» spiega Granelli. L’approdo in Solari è previsto non prima del 2020. Qui la tecnica di scavo è diversa rispetto a quella seguita lungo le due tratte periferiche.

    Detto delle galleriedella tratta est, ormai terminate, e delle gallerie della tratta centrale, che saranno realizzate solo dal 2019, restano quelle della tratta ovest, la tratta che unisce la stazione ferroviaria di San Cristoforo al parco Solari. Ed è proprio da qui che ripartirà a breve la realizzazione della Metropolitana 4: «Ad ovest le talpe entreranno in azione a luglio 2018» conferma l’assessore comunale alla Mobilità. E impiegheranno poco più di un anno per terminare il loro tragitto sotterraneo. Quanto alle stazioni della tratta ovest, è stato completato il 23 per cento delle opere. Questo lo stato dell’arte che, sommato ai problemi, già riportati, relativi al ritrovamento di reperti archeologici, a contenziosi sui sottoservizi e a rinvii continui dell’approvazione della variante Tricolore da parte del Cipe, ha infine indotto allo slittamento ammesso ieri da Granelli. Il ritardo potrebbe essere contenuto in meno di 8 mesi. Ad oggi la certezza è che la scadenza prevista per la consegna dell’intera linea non è più quella originaria, non è più il 30 aprile del 2022.


    http://www.ilgiorno.it/milano/cronac...a-m4-1.3724514

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