Pagina 1 di 4 123 ... ultimoultimo
Visualizzazione dei risultati da 1 a 25 su 96

Discussione: [TR] Etiopia: Don't try this at home!

  1. #1

    Predefinito [TR] Etiopia: Don't try this at home!

    Ciao a tutti! Proverò a cimentarmi nel mio primo TR, quindi siate clementi.

    L'occasione si presenta con un' offerta di Saudia Airlines per Addis Abeba con partenza da FCO e scalo a Jeddah. Il prezzo di 278€ mi fa pensare ad un error fare, per cui guardo in tutta fretta un possibile itinerario, la fattibilità di muoversi con i mezzi locali, l'attuale situazione di sicurezza etc. Vedendo che il prezzo continua a rimanere stabile anche nelle ore successive, ne approfitto per fare qualche altra ricerca. Scopro che arrivando con Ethiopian si usufruisce di uno sconto considerevole, nell'ordine del 60-65%, sui voli interni. Sostanzialmente con 300-350€ in più avrei un volo diretto con orari migliori e un paio di voli interni che mi farebbero risparmiare 2-3 giorni di viaggio in bus.
    La logica farebbe propendere per quest' ultima soluzione, ma dato il mio budget low cost, il fatto che ormai ho deciso che sarà un viaggio di pura sofferenza e non ultima la curiosità di volare con la compagnia del Regno (su Ethiopian avevo volato l'anno prima), opto per la soluzione originaria che mi porterà a passare 20 giorni in solitaria sull'altopiano etiope con una puntatina in Dancalia, consapevole delle conseguenze di questa scelta che si materializzeranno con dolori in punti del corpo che non sapevo neanche di avere.
    Premetto che non sono un trip reporter troppo smaliziato. Tante situazioni avrebbero meritato una foto, ma spesso non mi sento a mio agio a tirare fuori la fotocamera o il cellulare. Nonostante questo, ho bel po' di materiale che spero possa rivelarsi interessante per chi avrà la voglia di leggerlo.

    IL VIAGGIO DI ANDATA


    Ma bando alle ciance e facciamo partire questo TR dalla stazione SMN di Firenze dove prendo atto che il Freccia Rossa che mi porterà a Termini ha 30 minuti di ritardo.












    Arrivo a Termini e vado diretto al binario 14 dove mi aspetta il Fiumicino Express.






    I canonici 30 minuti e siamo a FCO.






    Ed eccoci al T3. C'è anche il tempo per un controllo della polizia mentre mi reco al banco. L' agente non nasconde lo stupore quando tiro fuori il passaporto italiano e dice di avermi fermato perchè avevo “un aspetto da arabo”. Arrivederci e grazie.




    Reclusi all’ultimo banco, il check in non è affollato ma lento. Capto successivamente da un' addetta che ad una signora era stato trovato qualcosa nel bagaglio...ma non ho chiesto conferme successivamente.






    Passati velocemente i controlli faccio un veloce giro per scattare un paio di foto di rito, niente che non abbiate già visto, solo fredda cronaca che sento di dover fare per il mio primo TR.






    Ed ecco i primi esemplari mentre mi reco al gate.




    In alto a sinistra un 767(?) Privilage Airlines




    Dalle vetrate zigrinate riesco appena a fotografare il mezzo che ci porterà Jeddah.






    Imbarco in orario dal gate E51 per la prima tratta dell'itinerario con destinazione finale ADD:




    AEROMOBILE: Airbus 320-214




    Poltrone Business medio raggio




    Le sedute economy sono comode ed il pitch è generoso per me che non sono una cima (173 cm).






    Per gli amanti del genere:






    Inizia la fase di rullaggio ed incrocio quello che poteva essere il mio mezzo se avvessi avuto qualche soldo ed un po' di coscienza in più. Mi chiedo però cosa ci faccia quà alle 15 dato che il volo per ADD parte alle 23:55 e quello per FCO arriva alle 4.20. Sta parcheggiato per tutto questo tempo?






    Padroni di casa. Chissa che fine faranno...




    Dopo la preghiera ai viaggiatori del Profeta Muhammad possiamo partire belli benedetti (i musulmani ovviamente, gli infedeli possono bruciare all'inferno).






    Questa configurazione non prevede IFE fisico ma ondemand, tramite dispositivo personale collegabile al WIFI. La scelta dei film è limitata ed avendo solo il cellulare opto per altro.






    Dopo circa un' ora dalla partenza arriva il pasto. Avevo richiesto un menù vegetariano, ma mi viene chiesto pollo o pesce. Dato che non mangio solo la carne non ho voglia di tirarla troppo per le lunghe e mi prendo il pesce. Riso scotto, pesce passabile, dolce grasso allo stato puro ma me lo finisco.




    Il volo passa liscio ed arriviamo a Jeddah. Scendendo dalla scaletta faccio fatica a respirare dal caldo umido che c'è, e sono pure le 21.30.
    Quà ho la sensazione di rischiare una mano ogni qualvolta che tiro fuori il telefono per scattare una foto, ed il mio fare sospettoso non aiuta, ma sento la responsabiltà del trip reporter e vado avanti.




    Dal prefiltraggio ai controlli passiamo per la Transit Lounge, un'amena stanzetta con un bancone bar, qualche poltrona e dei cuscini per stendersi in stile arabo.
    Se avessi avuto dubbi di essere in Arabia Saudita, ai controlli di sicurezza mi vengono tolti. Maschi di quà, donne di là.




    Dopo i controlli si passa per il Duty Free e poi si apre lo stanzone principale del terminal. Mi aspettavo qualcosa di diverso, lo immaginavo più grande e lussuoso in stile Golfo, invece è piccolo e austero. Qualche punto ristoro e tante sedie, con una grossa vetrata che da sulle piazzole. Immancabile la sala preghiera in bella vista.
    Tantissimi sono gli asiatici, mi sembra malesi ed indonesiani.














    Vedo passare una nazionale giovanile dello Yemen. Chissà cosa penseranno ad essere sul suolo di chi li sta bombardando da anni nel silenzio generale (almeno dei media occidentali).




    Noto poi la presenza di un gruppo di (para?)militari indonesiani che non voglio sapere cosa facessero in Arabia Saudita.




    Mi imbarco per la breve tratta che mi porterà ad ADD effettuata però da un A330. Eccolo insieme ai suoi vicini.









    AEROMOBILE: Airbus 330-343R



    Le poltrone economy sono comode ed il pitch è davvero ottimo. Dopo la solita preghiera del Profeta si parte.








    La solita sicurezza...






    L'IFE presente è di qualità con ampia scelta di film anche in italiano.






    C'è un piccolo problema...la censura è totale. Ho visto un film di Albanese e ci sono dei buchi di trama che temo siano dovuti, non essendo proprio un film di Lars Von Tier, al taglio di intere scene.
    Per farvi capire il livello è questo (occhi sul décolleté)...si ride per non piangere.




    A bordo è presente il WIFI a pagamento, mentre c'è la possibilità di avere un piano messagistica di 10 MB gratuito (utilizzabile con Whatsapp, Messenger etc) che ho trovato ottimo.




    Questa volta arriva il pasto vegetariano: una sorta di pasta al pesto che non sarebbe neanche male se la pasta non fosse scotta. Poi dovrò ancora capire il perchè se uno chiede un pasto vegetariano riceve sempre la frutta al posto del dolce.




    Alla fine arriviamo ad Addis in orario, una rarità a guardare lo storico del volo. Immigrazione abbastanza lenta ma almeno i bagagli saranno già sul nastro una volta finite le pratiche.






    Lavori in corso a Bole.






    Arrivato nel mezzo della notte prendo il taxi e me ne vado a dormire in una guesthouse vicino all'aeroporto, sapendo già del tour de force che mi aspettarà nei giorni successivi.

    FINE PRIMA PARTE



    Mi sono accorto di essere stato un po' prolisso. Fatemi sapere se devo fare qualche taglia e cuci!
    Spero di riuscire a postare qualcos' altro entro la settimana.
    Grazie a tutti!
    Ultima modifica di FLR86; 8th November 2018 a 19: 57

  2. #2

    Predefinito Re: [TR] Etiopia: Don't try this at home!

    Bell'inzio. Mi piace. Bravo

  3. #3
    Moderatore L'avatar di Dancrane
    Registrato dal
    Feb 2008
    residenza
    Milano
    Messaggi
    14,933

    Predefinito Re: [TR] Etiopia: Don't try this at home!

    Interessante e ben narrato, attendiamo il resto!


  4. #4

    Predefinito Re: [TR] Etiopia: Don't try this at home!

    Non si e' mai troppo prolissi, specialmente per queste destinazioni!!

    Splendido il 'racial profiling' del poliziotto a Fiumicino, e condivido i tuoi pensieri sugli yemeniti. Avanti col resto!
    Are we there yet? Stories from the road.

  5. #5

    Predefinito Re: [TR] Etiopia: Don't try this at home!

    Quote Originariamente inviato da 13900 Visualizza il messaggio
    Splendido il 'racial profiling' del poliziotto a Fiumicino
    Ahahah affinato sicuramente in anni e anni di addestramento!

    Ottimo TR, molto curioso di vedere il resto.

  6. #6
    Senior Member L'avatar di AZ 1699
    Registrato dal
    Mar 2006
    residenza
    Ticino
    Messaggi
    4,016

    Predefinito Re: [TR] Etiopia: Don't try this at home!

    Ho notato che hai fotografato delle donne nell'area transiti di Riad senza il velo. Non è obbligatorio in aeroporto?

  7. #7

    Predefinito Re: [TR] Etiopia: Don't try this at home!

    Quote Originariamente inviato da FLR86 Visualizza il messaggio


    In alto a sinistra un 767(?) Privilage Airlines



    Dovrebbe essere quello che effettua la FCO-EWR per conto di Norwegian!

  8. #8

    Predefinito Re: [TR] Etiopia: Don't try this at home!

    Bello, non vedo l’ora di leggere la parte in Etiopia
    On ne voit bien qu’avec le cœur. L’essentiel est invisible pour les yeux (Antoine de Saint-Exupéry)

  9. #9

    Predefinito Re: [TR] Etiopia: Don't try this at home!

    Bravo davvero, mi unisco agli elogi e ai sorrisi sul controllo.

  10. #10
    Senior Member
    Registrato dal
    Nov 2005
    residenza
    .
    Messaggi
    14,395

    Predefinito Re: [TR] Etiopia: Don't try this at home!

    Molto interessante, soggetti sicuramente rari.
    Non è in previsione un nuovo terminal a JED?
    Mi pare anche a RUH tra l'altro.

  11. #11
    Amministratore L'avatar di enrico
    Registrato dal
    Jan 2008
    residenza
    Rapallo, Liguria.
    Messaggi
    14,171

    Predefinito Re: [TR] Etiopia: Don't try this at home!

    Favoloso, un TR veramente coi fiocchi!
    Hai stoffa, compreso l’ardire di fotografare a Jedda, bravo!

  12. #12
    Junior Member L'avatar di mggt
    Registrato dal
    Sep 2016
    residenza
    plus ultra
    Messaggi
    163

    Predefinito Re: [TR] Etiopia: Don't try this at home!

    Belle premiere, altro che.

    Vedere la Saudia al vecchio molo H mi sorprende un poco.
    MGGT (non-native speaker, with italian roots)

  13. #13

    Predefinito Re: [TR] Etiopia: Don't try this at home!

    Sono stato anch'io in Etiopia nel mese di maggio con un viaggio in comitiva con la Ethiopian con partenza da MXP e con uno scalo a FCO ed è stata una bellissima esperienza, da solo non lo avrei mai fatto a parte la mia non più verde età, aspetto il resto per confrontare i posti che hai visitato grazie,

  14. #14
    Senior Member L'avatar di willy79
    Registrato dal
    Jan 2007
    residenza
    sestri levante, Liguria.
    Messaggi
    3,497

    Predefinito Re: [TR] Etiopia: Don't try this at home!

    Ma complimenti, bravissimo, si legge in maniera scorrevole e molto piacevole.
    Bravo
    Miky

  15. #15

    Predefinito Re: [TR] Etiopia: Don't try this at home!

    Ho combinato un casino, riposto il messaggio che si è cancellato

    Grazie a tutti, spero di essere all'altezza!

    A parziale discolpa del poliziotto, mi è capitato altre volte di essere scambiato per turco, magrebino o mediorientale, per cui devo aver confuso il suo pluriennale fiuto!

    Quote Originariamente inviato da AZ 1699 Visualizza il messaggio
    Ho notato che hai fotografato delle donne nell'area transiti di Riad senza il velo. Non è obbligatorio in aeroporto?
    L'aeroporto è quello di Jeddah, ma non credo ci siano sostanziali differenze con Riyad. Qualcuna senza velo c'era, anche se poche. Non so darti informazioni sull'obbligatorietà, ma ti posso dire che in entrambe le occasioni l'imbarco è avvenuto in maniera canonica, al contrario di quanto è successo in partenza da Addis dove hanno imbarcato prima gli uomini e poi le donne.

    Quote Originariamente inviato da DusCgn Visualizza il messaggio
    Molto interessante, soggetti sicuramente rari.
    Non è in previsione un nuovo terminal a JED?
    Mi pare anche a RUH tra l'altro.
    Ti anticipo quello che ho visto ripartendo per FCO. Non riuscivo bene a capire se fosse un vecchio terminal in dismissione od uno nuovo in costruzione visto la presenza dei finger, assenti in quello attuale. E a quanto pare si tratta proprio della seconda.



    Quote Originariamente inviato da bamby69 Visualizza il messaggio
    Sono stato anch'io in Etiopia nel mese di maggio con un viaggio in comitiva con la Ethiopian con partenza da MXP e con uno scalo a FCO ed è stata una bellissima esperienza, da solo non lo avrei mai fatto a parte la mia non più verde età, aspetto il resto per confrontare i posti che hai visitato grazie,
    Bene! Poi mi piacerebbe sapere le tue impressioni generali. Se hai correzioni o aggiunte da fare mi fa piacere, perché spesso senti o ricevi informazioni che non sai se corrispondono sempre a realtà!

  16. #16

    Predefinito Re: [TR] Etiopia: Don't try this at home!

    molto bello come inizio, bravo continua pure così!

  17. #17
    Junior Member L'avatar di bebix
    Registrato dal
    Jun 2015
    residenza
    Pisa
    Messaggi
    494

    Predefinito Re: [TR] Etiopia: Don't try this at home!

    Ho visitato l'Etiopia e l'ho trovata fantastica, aspetto il tuo TR, che sembra molto interessante. Tra l'altro un paio di giorni fa ero di passaggio a Addis Abeba di ritorno dalla Namibia quindi solo per poche ore sono rimasto di nuovo in terra etiope

  18. #18

    Predefinito Re: [TR] Etiopia: Don't try this at home!

    Bello! Sotto col resto!
    Un moteur d'auto dans le ventre et un d'avion dans le coeur

  19. #19
    Socio 2015 L'avatar di I-POV
    Registrato dal
    Mar 2008
    residenza
    Varese - Chatham NJ
    Messaggi
    1,401

    Predefinito Re: [TR] Etiopia: Don't try this at home!

    Bell'inizio! Complimenti. Continua così!



    Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario e quelle che non lo capiscono.

  20. #20

    Predefinito Re: [TR] Etiopia: Don't try this at home!

    Bellissimo! Uno di quei luoghi che mi affascinano, non vedo l'ora di vedere il seguito.

    Inviato dal mio VTR-L09 utilizzando Tapatalk

  21. #21

    Predefinito Re: [TR] Etiopia: Don't try this at home!

    Bravo, bell'inizio, molto interessante, adesso sotto con il resto......

  22. #22
    Junior Member
    Registrato dal
    Oct 2018
    residenza
    ARN
    Messaggi
    6

    Predefinito Re: [TR] Etiopia: Don't try this at home!

    Molto bello! È stato anche grazie a bei TR come questo che ho scoperto il forum.

  23. #23

    Predefinito Re: [TR] Etiopia: Don't try this at home!

    PRIMI PASSI IN ETIOPIA: DA ADDIS A MEKELE

    Il primo assaggio d' Etiopia arriva proprio la prima notte quando, giunti alla guesthouse, il tassista tenta di farsi aprire battendo sul cancello. Ma l’addetta se la dorme beatamente e vista la distanza tra il cancello e la casa ho forti dubbi che possa sentire. Prendo atto che mettere un campanello è evidentemente troppo complicato. Neanche le telefonate del responsabile, che è in un’altra guesthouse, sembrano sortire effetto. Ma Dopo 20 minuti di bam bam e drin drin, si apre la porta e riesco finalmente a stendermi nella mia spoglia camera.

    In tarda mattinata mi metto in moto. La mia priorità è andare a Meskel Square a comprare il biglietto del bus per il giorno successivo. Decido quindi di farmi quell'oretta a piedi per vedere un po’ di città.
    La prima impressione (e anche l'ultima) è di un gran casino. Spazzatura, costruzioni a caso, strade polverose se va bene e sterrate se va male, muli e pascoli nel centro città. Praticamente un enorme villaggio con qualche grattacielo quà e là.










    Impalcature etiopi. Dopo tre settimane mi impressionavano ancora.




    Capitolo cinesi: in Etiopia sono onnipresenti come in molte parti dell' Africa. Mi ricordo che nella rivista di bordo di Ethiopian la maggior parte delle pubblicità riguardava motorini, mezzi e compagnie cinesi. Hanno costruito la prima metropolitana leggera del continente inaugurata ad Addis nel 2015 e la nuova linea ferroviaria Addis-Gibuti, operativa per i passeggeri dall'inizio di quest' anno, oltre a strade e palazzi di ogni tipo. Uno di questi palazzi è il quartier generale dell' Unione Africana, in cui mi hanno detto che 7-8 mesi fa sono state trovate delle microspie con il risultato che hanno estromesso i cinesi da qualsiasi bando riguardante le telecomunicazioni.
    A quanto ho capito gli Etiopi non li amano. Riconoscono che sono dei grandi lavoratori ma si lamentano della bassa qualità e del fatto che non vogliono integrarsi.




    Ed ecco un piccolo esempio del nuovo colonialismo cinese.




    Arrivo a Meskel Square, sede dell'omonima cerimonia annuale della Chiesa Ortodossa Etiope (avvenuta tre giorni prima), e punto di partenza dei luxury bus.
    La foto non è di quel giorno ma mi prendo una licenza per continuità del racconto.




    Gli autobus a lunga percorrenza in Etiopia sono di due tipi: quelli locali e, appunto, i luxury bus. I primi sono mezzi quasi sempre TATA di 30-40-50 anni fa, con uno spazio per le gambe che in confronto le poltrone Ryanair sono lie flat. I secondi ( la mia prima scelta) sono tipo i nostri autobus granturismo di costruzione, guarda caso, cinese.
    La prima compagnia da cui vado ha tutti i posti esauriti, quindi allungo la mia camminata per andare ad un'altra biglietteria che si trova nel quartiere di Piazza, zona di edifici post-occupazione italiana e vita notturna.

    Lungo Churchill street incrocio il teatro nazionale ed un paio di monumenti.




    Statua per il giubileo dell' incoronazione di Haile Selassie.




    Da molti TR che ho letto mi è parso di capire che tra queste pagine si nasconda un nutrito gruppo di compagni. Dunque non potevo esimermi dal fotografare l' obelisco in memoria dei soldati etiopi e cubani caduti durante la guerra dell'Ogaden contro la Somalia, periodo in cui l'Etiopia era sotto il controllo dei comunisti del DERG.




    Ed è proprio in questa camminata che faccio conoscenza con uno dei pochi pericoli di Addis: i borseggiatori. Prima di partire avevo letto di quello che è il metodo più utilizzato, in cui uno ti si avvicina con una rivista, ti tocca il braccio per distrarti e l'altro fa il suo dovere. E proprio così è andata. Solamente che appena ho collegato le due cose mi sono girato ed ho beccato il compare con la mano nella tasca in cui avevo il telefono. Etiopia 0 – Italia 1.

    Arrivo alla biglietteria, ma essendo domenica la trovo chiusa. Decido di tornare a Meskel e cercare una soluzione prima di rassegnarmi a viaggiare sul bus locale.
    Per tornare prendo un miniubus, una sorta di taxi condiviso e mezzo di trasporto vitale per i locals, sia in città che per medie-lughe distanze. I prezzi variano a seconda della percorrenza, più o meno dai 2 ai 6 birr (0,07-0,19 €) contro i 100-200 birr (3,2-6,3 €) dei taxi.
    Capire dove fermano non è semplicissimo. Solitamente c'è un capannello di gente ad aspettare e quando passa il minibus, l'addetto a raccogliere i soldi urla al volo il nome della destinazione: “Bole. Bole, Bole, Bole, Bole”. La soluzione migliore è chiedere a qualcuno e verrete indirizzati in una fermata o nell'altra. E vista la disponibilità che ho trovato nell'aiutarti non sarà un problema.






    I posti a sedere sono solo un numero. Più ne entrano meglio è. Specialmente durante gli orari di punta dove è tutto un sali, scendi, spingi, a parte al “capolinea” dove si forma una fila ordinata anche per gli standard italiani.
    Ovviamente aspettatevi di essere oggetto di risatine varie e occhi puntati addosso perchè non vedrete molti altri Faranji. Ma è una cosa a cui dovrete abituarvi.

    Capitolo Faranji: è come quì si riferiscono all' uomo bianco. Curiosamente immagino che abbia la stessa origine del Farang Thai.
    Nel primo giorno etiope ho avuto un piccolo assaggio della parola che più mi perseguiterà in queste tre settimane e che ho scoperto in tutte le sue declinazioni: “Faranji hello!”, “Faranji how are you?”, “Faranji where are you from?”, “Faranji money!”, “Faranji pen!” e il gettonatissimo plain and simple “Faranji!”, giusto nel caso non te fossi accorto e senza capire cosa si aspettassero che facessi esattamente.

    Tornato a Meskel mi viene indicata un'altra biglietteria aperta e riesco finalmente a trovare il bus che mi porterà a Mekele. Convocazione alle 10.30 ora etiope, 4.30 internazionale. Perchè l' Etiopia oltre ad avere un calendario tutto suo (attualmente sono nel 2011), ha anche un orario tutto suo, secondo il quale l'ora 0 è il sorgere del sole che, data la vicinanza all' equatore, è intorno alle 6 tutto l'anno.

    Ho il tempo di fare un salto al Museo Nazionale dove è custodito lo scheletro di Lucy, il primo ominide ritrovato nella regione Afar e risalente a 3,2 milioni di anni fa. Lo scheletro esposto è una replica.




    Nello stesso piano sono presenti altri fossili mentre negli altri è presente una sezione etnologica, di arte locale, manufatti etc. Niente di esaltante dal mio punto di vista ma vale una visita visto anche il costo d'entrata di 10 birr.
    Degni di nota due troni portati in Italia durante l'occupazione e riportati in Etiopia nel 1972.






    Poco più avanti il monumento dedicato alle vittime della Strage di Addis Ababa, avvenuta per mano dei fascisti in seguito al tentativo di omicidio del vicerè d' Etiopia Rodolfo Graziani.






    Torno alla guesthouse e mangio la prima di tantissime injera. Una sorta di piadina spugnosa fatta con il teff che viene usata come cucchiaio per mangiare (rigorosamente con le mani) ciò che è al suo interno. È la base dell'alimentazione e quì se la mangiano mattina, pomeriggio e sera.




    Dato che non ho messo la crema solare, il risultato delle mie camminate è una bella bruciatura in faccia e sul collo. Mi sono dimenticato che siamo a 2500 mt.

    Alle 4 prendo il taxi che mi porta alla fermata. Le strade sono incredibilmente buie. La corrente è un problema in tutta l'Etiopia, ed anche ad Addis non è raro che salti, ma credo che i lampioni siano spenti per scelta visto che le luci delle case sono accese.
    La piazza è affollata di persone e bus diretti in ogni destinazione. Per tutti gli autobus a lunga percorrenza la partenza è all'alba. Quelli notturni non esistono per ovvi motivi di sicurezza dovuti alla condizione delle strade che constaterò molto presto. Partiamo con quei 40-50 minuti di ritardo che saranno la norma. Il pullman è decente e vengono pure distribuiti una bottiglietta d'acqua e una sorta di plumcake XL. Il problema è che l'aria condizionata non funziona e, dato che gli autobus diretti a Mekele non passano dall'altopiano ma dalla regione Afar (la strada è più lunga ma più lineare), l'abitacolo si trasforma presto in un forno facendo diventare il viaggio un incubo.
    Visti i miei poco potenti mezzi i tentativi di foto dal finestrino falliscono miseramente ma il paesaggio, soprattutto all'alba, è notevole. Inizio a familiarizzare con il circo umano e animale che popola le strade. Pastori, capre, mucche, cammelli, asini, zebù che costringono l'autista a brusche frenate e inizalmente ti fanno pensare al peggio. E ne avresti ben donde vista la guida sportiva e il cimitero di camion, miniubus, macchine, ribaltati lungo le strade. Si passa per anonimi villaggi dove regna la spazzatura e il caos. Ogni tanto salgono venditori di frutta, cereali soffiati, spezie, che vengano fatti scendere dopo qualche chilometro. Mangiare è un diversivo per far passare le ore di viaggio e gli etiopi non si fanno problemi ad offrirti qualsiasi cosa.
    Dopo qualche ora ci fermiamo per il pranzo e con noi numerosi altri bus. 30 minuti e si riparte.








    Pausa pipì




    Tutto quello che cade (o meglio viene buttato) in terra, tra una frenata e l'altra, finisce nelle scalette d'uscita. Una volta aperta la porta la spazzatura si riversa tutta in strada tra l'indifferenza generale.




    Il contrasto con le pale eoliche è abbastanza impietoso. Non mi sembra che il concetto di “green” sia molto comune.




    Poco prima di entrare a Mekele c'è un posto di blocco. Si scende dal bus che viene sommariamente controllato e vengono richiesti i documenti. I faranji sono esenti.
    Dopo 13 ore di calvario arriviamo a destinazione. Le strade sono ancora più buie. Prendo un bajaj (come qui chiamano i tuktuk anch' essi di provenienza indiana e risalenti a decadi fa) e vado a cercare una stanza che trovo dopo un tentativo fallito grazie alla proprietaria della prima guesthouse che mi accompagna in quella di un'amica.
    Vado a cena, dove trovo i festeggiamenti di un matrimonio, e poi a letto perchè il giorno dopo mi aspetta un' altra sveglia all'alba. La seconda di tante.
    Ultima modifica di FLR86; 26th October 2018 a 20: 37

  24. #24

    Predefinito Re: [TR] Etiopia: Don't try this at home!

    Per il proseguo prometto meno chiacchiere e più foto!
    Ultima modifica di FLR86; 26th October 2018 a 17: 05

  25. #25

    Predefinito Re: [TR] Etiopia: Don't try this at home!

    Quote Originariamente inviato da FLR86 Visualizza il messaggio
    Per il proseguo prometto meno chiacchiere e più foto!
    Tovarisch, parlo a titolo personale, ma le chiacchere sono ben volute ed incoraggiate!!! Non capita spesso di sentire di viaggi dall'Etiopia e, almeno per me, e' interessante leggere della vita quotidiana di quelle zone. I commenti sulla Cina, sulle strade e sull'attitudine verso gli stranieri sono interessantissimi. Buttarsi alla bersagliera nelle marshrutke locali e' cosa veramente gagliarda, ti ammiro!

    Tra l'altro... con la gente del posto, come si comunica? Inglese, italiano, oppure pratichi l'aramaico stretto?
    Are we there yet? Stories from the road.

Pagina 1 di 4 123 ... ultimoultimo

Informazione discussione

Utenti che visualizzano questa discussione

Ci sono attualmente 1 utenti che visualizzano di questa discussione. (0 utenti 1 ospiti)

Discussioni simili

  1. Risposte: 14
    Ultimo messaggio: 6th September 2018, 17: 37
  2. Cade aereo in Etiopia, 17 vittime.
    Da RogerWilco nel forum Aviazione Civile
    Risposte: 3
    Ultimo messaggio: 30th August 2018, 16: 23
  3. Don't try this at home:
    Da charly nel forum Spot IT - L'angolo dello spotter
    Risposte: 4
    Ultimo messaggio: 7th February 2007, 10: 09
  4. Qualche foto dell'A380 in Etiopia...
    Da RWY07 nel forum Spot IT - L'angolo dello spotter
    Risposte: 4
    Ultimo messaggio: 27th October 2006, 01: 18

Segnalibri

Segnalibri

Permessi di invio

Permessi di invio

  • Non puoi inserire discussioni
  • Non puoi inserire repliche
  • Non puoi inserire allegati
  • Non puoi modificare i tuoi messaggi
  •