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Discussione: Alitalia e Ferrovie: accordo raggiunto

  1. #326

    Predefinito Re: Alitalia e Ferrovie: accordo raggiunto

    Quote Originariamente inviato da Paolo_61 Visualizza il messaggio
    Potrebbe essere servita dai nuovi 321NEO
    Se aprono NBO quasi sicuramente sarà con gli A321Neo. Per il resto cercano di ottimizzare i giri macchina per spremere qualche frequenza in più.

  2. #327

    Predefinito Re: Alitalia e Ferrovie: accordo raggiunto

    Roma, 7 dic. (askanews) - Su Alitalia "sta andando avanti il lavoro di Ferrovie dello Stato insieme a un partner industriale, per presentare il piano industriale entro il 31 gennaio. Noi - ha affermato il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico Luigi Di maio - abbiamo avuto due manifestazioni di interesse, da easyjet e da Delta Airlines. Lufthansa dice pubblicamente di essere interessata ma non c'è nulla, di formale. Intanto Ferrovie sta portando avanti il piano industriale. Al 31 gennaio avremo la novità".

    "Faccio gli auguri al nuovo commissario che ci permetterà di seguire un nuovo processo. Ma questa ora è una operazione di mercato. I soggetti che hanno fatto l'offerta vincolante, cioè Ferrovie, adesso avranno tutto il tempo di mettersi al lavoro. Nel decreto semplificazione - ha concluso Di Maio al termine del tavolo sulle alluvioni - inseriremo la norma Alitalia per il rinvio del prestito ponte al 30 giugno"

  3. #328

    Predefinito Re: Alitalia e Ferrovie: accordo raggiunto

    Quote Originariamente inviato da Viking Visualizza il messaggio
    Allegato 10333 per ricordare quando Alitalia spendeva allegramente i danari del contribuente. Una delle poche cose belle che ha fatto.
    Molto ad occhio, forse ai tempi AZ era ancora in attivo....

  4. #329

    Predefinito Re: Alitalia e Ferrovie: accordo raggiunto

    Quote Originariamente inviato da ripps Visualizza il messaggio
    Roma, 7 dic. (askanews) - Su Alitalia "sta andando avanti il lavoro di Ferrovie dello Stato insieme a un partner industriale, per presentare il piano industriale entro il 31 gennaio. Noi - ha affermato il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico Luigi Di maio - abbiamo avuto due manifestazioni di interesse, da easyjet e da Delta Airlines. Lufthansa dice pubblicamente di essere interessata ma non c'è nulla, di formale. Intanto Ferrovie sta portando avanti il piano industriale. Al 31 gennaio avremo la novità".

    "Faccio gli auguri al nuovo commissario che ci permetterà di seguire un nuovo processo. Ma questa ora è una operazione di mercato. I soggetti che hanno fatto l'offerta vincolante, cioè Ferrovie, adesso avranno tutto il tempo di mettersi al lavoro. Nel decreto semplificazione - ha concluso Di Maio al termine del tavolo sulle alluvioni - inseriremo la norma Alitalia per il rinvio del prestito ponte al 30 giugno"
    Quindi giggino ci dice che FS è al lavoro insieme ad un partner industriale (con il quale avrebbe quindi trovato l'accordo) alla redazione del piano industriale. Riguardo al nome del partner sempre giggino ci dice essere sostanzialmente uno fra Delta e Easyjet. Vediamo se lo schema che ipotizzavo qualche tempo fa sarà quello che concretizzeranno.

  5. #330

    Predefinito Re: Alitalia e Ferrovie: accordo raggiunto

    Quote Originariamente inviato da Farfallina Visualizza il messaggio
    Quindi giggino ci dice che FS è al lavoro insieme ad un partner industriale (con il quale avrebbe quindi trovato l'accordo) alla redazione del piano industriale. Riguardo al nome del partner sempre giggino ci dice essere sostanzialmente uno fra Delta e Easyjet. Vediamo se lo schema che ipotizzavo qualche tempo fa sarà quello che concretizzeranno.
    Secondo il messaggero l' AD di FS la settimana prossima volerà ad Atlanta ad incontrare il CEO di Delta.

    Alitalia, ricavi boom e terzo commissario Al posto di Gubitosi arriva Discepolo, esperto di gestioni straordinarie Si occuperà della vendita della compagnia a Fs e a un partner industriale Paleari: il vettore si avvia a chiudere il 2018 con fatturato oltre i 3 miliardi mentre nei primi 11 mesi è aumentato di più del 7% LA SCELTA MILANO È Daniele Discepolo, avvocato, il nuovo commissario straordinario di Alitalia. L’ha nominato ieri Luigi Di Maio, al posto di Luigi Gubitosi, divenuto ad di Tim: «È un professionista con grande esperienza nel settore delle procedure concorsuali e del risanamento aziendale», dice una nota del Mise. Discepolo si affianca a Enrico Laghi e Stefano Paleari. «Credo che sia una persona molto competente, di alto profilo e del settore», è il commento di Gianfranco Battisti, ad di Ferrovie dello Stato che ha presentato l’offerta vincolante e sta negoziando l’acquisto della compagnia tramite una newco, nella quale coinvolgere un partner industriale da scegliere tra Delta Airlines e easyJet. «Il governo ha scelto una persona di grande esperienza. Sono contento di condividere questo percorso. L’ho già sentito e penso di vederlo presto», ha detto Paleari. In effetti Discepolo, titolare dell’omonimo studio professionale di Milano specializzato di diritto e societario, ha maturato esperienze da commissario in Valtur, Meraklon, Livingston, Arquati. E’ nel cda di Immsi, sindaco di Sorgenia e Simest ed è tra i principali consulenti di Intesa Sanpaolo. LA BOZZA Si imbarca in Alitalia durante la fase di gestione del processo di vendita a Fs & partner. Tra Fs, assistita da Mediobanca e studio Cleary Gottlieb e Delta (Credit Suisse, studio BonelliErede), gradita al governo, il negoziato è in corso. La prossima settimana una delegazione guidata da Battisti dovrebbe volare ad Atlanta per incontrare il team di Delta guidato dal ceo Edward Bastian. Delta ha finora presentato una manifestazione di interesse, easyJet ha consegnato un’offerta binding. Sul tavolo del colloquio Battisti-Bastian ci saranno le bozze di accordo industriale e di governance. Delta avrà una quota di minoranza, che però dovrà essere inferiore al 49% atteso che Fs avrà la maggioranza: difficile ora anticipare l’entità dell’investimento e comunque, in funzione di questi elementi bisogna commisurare la governance, in termini di posti in cda, diritti e poteri di veto. Essendo il partner industriale, Delta chiede voce in capitolo sulla gestione anche nella scelta dei manager, negli investimenti e nella definizione della strategia. Quando i vertici di Fs torneranno in Italia, quasi certamente potranno riferire ai commissari tra i quali la new entry Discepolo. Intanto Alitalia chiuderà il «2018 con ricavi abbondantemente sopra i 3 miliardi», ha detto ieri Paleari. Nei primi 11 mesi, coincidenti con la presenza di Gubitosi, i ricavi da passeggeri sono cresciuti del 7,1%. Solo a novembre il giro d’affari sviluppato dai biglietti è aumentato dell’8,2% ad un tasso superiore ai mesi precedenti. Queste sono state le altre indicazioni di Paleari, comunicate durante l’inaugurazione della scuola di volo della compagnia ferma ormai da 15 anni. IL BOOM DEL CARGO I ricavi da attività cargo sono cresciuti del 18% a novembre e del 10% nei primi 11 mesi. Sempre a novembre il numero dei passeggeri ha segnato un aumento medio del 4,6% e del 6,2% sui voli intercontinentali. Nei primi 11 mesi i passeggeri sono stati quasi 20 milioni: il 7,5% sui voli intercontinentali. Quanto all’arrivo di Discepolo, Paleari non ha esitato a precisare che «il governo ha scelto una persona di grande esperienza». r. dim. RIPRODUZIONE RISERVATA

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  6. #331

    Predefinito Re: Alitalia e Ferrovie: accordo raggiunto

    Quote Originariamente inviato da Vincenzo Bova Visualizza il messaggio
    Secondo il messaggero l' AD di FS la settimana prossima volerà ad Atlanta ad incontrare il CEO di Delta.

    Alitalia, ricavi boom e terzo commissario Al posto di Gubitosi arriva Discepolo, esperto di gestioni straordinarie Si occuperà della vendita della compagnia a Fs e a un partner industriale Paleari: il vettore si avvia a chiudere il 2018 con fatturato oltre i 3 miliardi mentre nei primi 11 mesi è aumentato di più del 7% LA SCELTA MILANO È Daniele Discepolo, avvocato, il nuovo commissario straordinario di Alitalia. L’ha nominato ieri Luigi Di Maio, al posto di Luigi Gubitosi, divenuto ad di Tim: «È un professionista con grande esperienza nel settore delle procedure concorsuali e del risanamento aziendale», dice una nota del Mise. Discepolo si affianca a Enrico Laghi e Stefano Paleari. «Credo che sia una persona molto competente, di alto profilo e del settore», è il commento di Gianfranco Battisti, ad di Ferrovie dello Stato che ha presentato l’offerta vincolante e sta negoziando l’acquisto della compagnia tramite una newco, nella quale coinvolgere un partner industriale da scegliere tra Delta Airlines e easyJet. «Il governo ha scelto una persona di grande esperienza. Sono contento di condividere questo percorso. L’ho già sentito e penso di vederlo presto», ha detto Paleari. In effetti Discepolo, titolare dell’omonimo studio professionale di Milano specializzato di diritto e societario, ha maturato esperienze da commissario in Valtur, Meraklon, Livingston, Arquati. E’ nel cda di Immsi, sindaco di Sorgenia e Simest ed è tra i principali consulenti di Intesa Sanpaolo. LA BOZZA Si imbarca in Alitalia durante la fase di gestione del processo di vendita a Fs & partner. Tra Fs, assistita da Mediobanca e studio Cleary Gottlieb e Delta (Credit Suisse, studio BonelliErede), gradita al governo, il negoziato è in corso. La prossima settimana una delegazione guidata da Battisti dovrebbe volare ad Atlanta per incontrare il team di Delta guidato dal ceo Edward Bastian. Delta ha finora presentato una manifestazione di interesse, easyJet ha consegnato un’offerta binding. Sul tavolo del colloquio Battisti-Bastian ci saranno le bozze di accordo industriale e di governance. Delta avrà una quota di minoranza, che però dovrà essere inferiore al 49% atteso che Fs avrà la maggioranza: difficile ora anticipare l’entità dell’investimento e comunque, in funzione di questi elementi bisogna commisurare la governance, in termini di posti in cda, diritti e poteri di veto. Essendo il partner industriale, Delta chiede voce in capitolo sulla gestione anche nella scelta dei manager, negli investimenti e nella definizione della strategia. Quando i vertici di Fs torneranno in Italia, quasi certamente potranno riferire ai commissari tra i quali la new entry Discepolo. Intanto Alitalia chiuderà il «2018 con ricavi abbondantemente sopra i 3 miliardi», ha detto ieri Paleari. Nei primi 11 mesi, coincidenti con la presenza di Gubitosi, i ricavi da passeggeri sono cresciuti del 7,1%. Solo a novembre il giro d’affari sviluppato dai biglietti è aumentato dell’8,2% ad un tasso superiore ai mesi precedenti. Queste sono state le altre indicazioni di Paleari, comunicate durante l’inaugurazione della scuola di volo della compagnia ferma ormai da 15 anni. IL BOOM DEL CARGO I ricavi da attività cargo sono cresciuti del 18% a novembre e del 10% nei primi 11 mesi. Sempre a novembre il numero dei passeggeri ha segnato un aumento medio del 4,6% e del 6,2% sui voli intercontinentali. Nei primi 11 mesi i passeggeri sono stati quasi 20 milioni: il 7,5% sui voli intercontinentali. Quanto all’arrivo di Discepolo, Paleari non ha esitato a precisare che «il governo ha scelto una persona di grande esperienza». r. dim. RIPRODUZIONE RISERVATA

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    Non capisco come si possa fare un piano industriale senza prima aver scelto il partner operativo.


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  7. #332
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    Predefinito Re: Alitalia e Ferrovie: accordo raggiunto

    Quote Originariamente inviato da Paolo_61 Visualizza il messaggio
    Non capisco come si possa fare un piano industriale senza prima aver scelto il partner operativo.
    Nello stesso modo col quale fai un’offerta vincolante prima della due diligence.

  8. #333

    Predefinito Re: Alitalia e Ferrovie: accordo raggiunto

    Quote Originariamente inviato da Dancrane Visualizza il messaggio
    Nello stesso modo col quale fai un’offerta vincolante prima della due diligence.
    Che pirla che sono, non ci avevo pensato

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  9. #334
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    Predefinito Re: Alitalia e Ferrovie: accordo raggiunto

    Quote Originariamente inviato da Dancrane Visualizza il messaggio
    Nello stesso modo col quale fai un’offerta vincolante prima della due diligence.
    Oppure senza specificare il prezzo

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  10. #335
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    Predefinito Re: Alitalia e Ferrovie: accordo raggiunto

    Poco verosimile ma riporto la notizia come riportata.

    A senior official of AAI said three airlines — All Nippon Aiirways (Japan), Alitalia (Italy) and Finnair (Finland) — had enquired about possibility of starting flights to the respective countries from Chennai.
    Read more at:
    http://timesofindia.indiatimes.com/a...campaign=cppst

  11. #336

    Predefinito Re: Alitalia e Ferrovie: accordo raggiunto

    Quote Originariamente inviato da Dancrane Visualizza il messaggio
    Nello stesso modo col quale fai un’offerta vincolante prima della due diligence.
    Quote Originariamente inviato da uncomfortable Visualizza il messaggio
    Oppure senza specificare il prezzo
    Sempre a spaccare il capello voialtri.
    Per fortuna i nostri valorosi hanno la vista lunga: dopo aver integrato treno e aereo, è la volta delle navi: infatti il MIT ha annunciato che RFI noleggerà due navi da Liberty Lines con il dichiarato scopo di salvaguardare "almeno 45 posti di lavoro". Nessun'altra motivazione è scritta nel comunicato. Fate un po' voi...

    MIT: RFI per evitare licenziamenti Liberty Lines

    Comunicato stampa MIT

    Scongiurare il licenziamento collettivo dei lavoratori della Liberty Lines attraverso il noleggio da parte di RFI, a partire dal 1 gennaio 2019, di due unità navali a scafo armato, per il collegamento tra Messina e Reggio Calabria, con l'impiego di almeno 45 unità di personale a rischio licenziamento. Questa la proposta avanzata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a fronte della disponibilità di RFI, durante una riunione che si è tenuta questa mattina con i rappresentanti delle organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl mare e porti, Federmar-Cisal, Usclac-Uncdim, Orsa Marittimi, e con la partecipazione di Rete Ferroviaria Italiana e di Confitarma.RFI, per il tramite della controllata Blueferries, avvierà a breve un confronto con la società Liberty Lines proprio per individuare un percorso risolutivo in tale senso.
    Le Organizzazioni sindacali hanno espresso soddisfazione nel merito, ed hanno espresso la necessità di prorogare i termini di chiusura della procedura di licenziamento collettivo fissati per il prossimo 10 dicembre.

    http://www.ferrovie.it/portale/articoli/8050
    Ciao

  12. #337

    Predefinito Re: Alitalia e Ferrovie: accordo raggiunto

    Quote Originariamente inviato da DusCgn Visualizza il messaggio
    Poco verosimile ma riporto la notizia come riportata.
    Read more at:
    http://timesofindia.indiatimes.com/a...campaign=cppst
    Concordo a meno che non si parli di porre un core share su un volo interno.
    Fra l'altro sull'India sono rimaste solo 2 frequenze disponibili e Chennai necessita di un A332, un A321Neo non ci dovrebbe arrivare se non in versione LR.
    Ci fossero più frequenze disponibili magari potrebbe essere interessante un FCO-BOM con A321Neo eventualmente.

  13. #338

    Predefinito Re: Alitalia e Ferrovie: accordo raggiunto

    Critichiamo - giustamente - il sito AZ, ma sono tre giorni che provo a prenotare un volo premio con Avios sul sito BA e non funziona!

  14. #339

    Predefinito Re: Alitalia e Ferrovie: accordo raggiunto

    Quote Originariamente inviato da Blos Visualizza il messaggio
    Critichiamo - giustamente - il sito AZ, ma sono tre giorni che provo a prenotare un volo premio con Avios sul sito BA e non funziona!
    Ho appena preso, con Avios, un volo LATAM e il sito ha funzionato.
    Are we there yet? Stories from the road.

  15. #340

    Predefinito Re: Alitalia e Ferrovie: accordo raggiunto

    Quote Originariamente inviato da 13900 Visualizza il messaggio
    Ho appena preso, con Avios, un volo LATAM e il sito ha funzionato.
    Il problema è sul sito italiano, su quello inglese funziona

  16. #341
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    Predefinito Re: Alitalia e Ferrovie: accordo raggiunto

    Quote Originariamente inviato da flori2 Visualizza il messaggio
    E' il pezzo forte del CV. Nessuno lo poteva battere
    Come fa un 71enne ad essere un fedelissimo di un 32enne?

  17. #342

    Predefinito Re: Alitalia e Ferrovie: accordo raggiunto

    Quote Originariamente inviato da rr41 Visualizza il messaggio
    Come fa un 71enne ad essere un fedelissimo di un 32enne?
    Se vai a cercare la definizione direi che l'età non c'entra granché...

  18. #343
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    Predefinito Re: Alitalia e Ferrovie: accordo raggiunto

    Impossibile effettuare il checkin da sito da app e call center su sta cribbio immane di compagnia, attaccatele una pietra al collo e giù per sempre!
    AHO-AMS-AOI-AUH-BCN-BEG-BGY-BLQ-BRI-BZO-CAG-CDG-CYI-CTA-DUB-DXB-EZE-FCO-FLR-GOA-GDN-IBZ
    IST-LGW-LHR-LIN-MAD-MCT-MXP-MUC-NSY-NAP-OLB-PMI-PMO-PSA-SYD-TFS-TRS-TRV-TLV-VCE-VRN-ZAG

  19. #344
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    Predefinito Re: Alitalia e Ferrovie: accordo raggiunto

    [articolo a pagamento]

    Alitalia, le ali restano bucate: profondo rosso con lo Stato azionista

    Le Fs hanno avviato la due diligence e cercano un partner. Ma secondo il think tank di Cottarelli la compagnia è costata ai contribuenti 5 miliardi dalla privatizzazione del 2008 ad oggi e 10 totali dagli anni ‘90

    Scaricare l'Alitalia sulle spalle delle Fs, quale è l'intenzione del governo, è un errore che potrebbe avere conseguenze pesantissime sui conti pubblici. La compagnia aerea è già costata ai contribuenti ben 5 miliardi in prestiti e contributi vari solo dall'ultima privatizzazione nel 2008, e il doppio da metà degli anni '90 ad oggi. "Ora, delle due l'una", accusa Carlo Cottarelli. "Se l'Alitalia è ancora in perd...

    https://rep.repubblica.it/pwa/antepr...sta-213730057/

  20. #345
    Senior Member L'avatar di East End Ave
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    Predefinito Re: Alitalia e Ferrovie: accordo raggiunto

    Quote Originariamente inviato da Beppe74 Visualizza il messaggio
    Impossibile effettuare il checkin da sito da app e call center su sta cribbio immane di compagnia, attaccatele una pietra al collo e giù per sempre!
    A me arriva oggi una notifica da App AZ che è aperto il check-in per un volo fatto due settimane fa...
    Imbarazzante.

  21. #346

    Predefinito Re: Alitalia e Ferrovie: accordo raggiunto

    Quote Originariamente inviato da East End Ave Visualizza il messaggio
    A me arriva oggi una notifica da App AZ che è aperto il check-in per un volo fatto due settimane fa...
    Imbarazzante.
    Io un check-in pochi minuti fa sono riuscito a farlo... ma non riesco a vedere la mappa per selezionare i posti da tre check-in...

    S.

  22. #347
    Junior Member L'avatar di lamgio
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    Predefinito Re: Alitalia e Ferrovie: accordo raggiunto

    Quote Originariamente inviato da s4lv0z Visualizza il messaggio
    Io un check-in pochi minuti fa sono riuscito a farlo... ma non riesco a vedere la mappa per selezionare i posti da tre check-in...

    S.
    Da tre giorni app e sito sono nel caos più assoluto. Meno male che ti aiutano i gentilissimi ed efficientissimi addetti del call center FF... quello più generoso dichiara “conosciamo il problema e già segnalato...”, gli altri, imbarazzanti!

  23. #348

    Predefinito Re: Alitalia e Ferrovie: accordo raggiunto

    [QUOTE=AZ209;1869188][articolo a pagamento]

    Alitalia, le ali restano bucate: profondo rosso con lo Stato azionista

    Le Fs hanno avviato la due diligence e cercano un partner. Ma secondo il think tank di Cottarelli la compagnia è costata ai contribuenti 5 miliardi dalla privatizzazione del 2008 ad oggi e 10 totali dagli anni ‘90

    [COLOR=#4D4D4D][FONT=&][FONT=&]Scaricare l'Alitalia sulle spalle delle Fs, quale è l'intenzione del governo, è un errore che potrebbe avere conseguenze pesantissime sui conti pubblici. La compagnia aerea è già costata ai contribuenti ben 5 miliardi in prestiti e contributi vari solo dall'ultima privatizzazione nel 2008, e il doppio da metà degli anni '90 ad oggi. "Ora, delle due l'una", accusa Carlo Cottarelli. "Se l'Alitalia è ancora in perd…



    Secondo l'Osservatorio sui conti pubblici guidato da Carlo Cottarelli l'operazione con Ferrovie rischia di portare nuovi guai alla compagnia, ora che si intravede un risanamento. Anche perché con lo Stato Alitalia ci è costata finora oltre 10 miliardi. Ma da ambienti Fs confermano: il progetto è valido e va avanti




    Lo Stato dentro Alitalia, ne vale la pena? Correva l’anno 1996 quando il Tesoro, fino ad allora azionista al 100% della compagnia, decise di avviare il processo di uscita dal capitale, dando vita alla privatizzazione di Alitalia, conclusasi 12 anni dopo, nel 2008 nel nome dei capitani coraggiosi chiamati a raccolta da Silvio Berlusconi. Ventidue anni dopo la mano pubblica si ritrova di nuovo a pochi centimetri dal vettore.

    Un anno e mezzo fa, dopo l’addio dell’allora socio al 49% Etihad, per la compagnia si sono aperte le porte del fallimento in continuità, con l’entrata in gioco dei tre commissari, Luigi Gubitosi (sostituito pochi giorni fa da Daniele Discepolo dopo la chiamata di Gubitosi in Tim), Enrico Laghi e Stefano Paleari. Ora, dopo un anno e mezzo di gestione straordinaria, è tempo di mettere di nuovo mano all’azionariato. E il governo gialloverde ha un piano: riprendersi la cloche di Alitalia, con l’ingresso in forze di Ferrovie (qui un recente approfondimento di Formiche.net), affiancata da un socio industriale di peso: Delta o easyJet non ha importanza (Lufthansa si è tirata indietro), lo schema è grosso modo quello del 2014 con l’ingresso di Etihad, un socio di controllo e una robusta spalla.

    LO STATO? NON HA FUNZIONATO

    Un piano che però nasconde delle insidie, almeno secondo l’Osservatorio sui conti pubblici coordinato dall’ex commissario alla spending review, Carlo Cottarelli. Il quale ha pubblicato questa mattina un rapporto in cui mette in guardia dai possibili rischi dell’operazione con Ferrovie. La storia, tanto per cominciare, non aiuta. “Alitalia nella sua storia ha ricevuto ampio sostegno economico dallo Stato da cui, in alcune occasioni, è direttamente dipeso il mantenimento in vita della società. Tuttavia, agli interventi pubblici nella compagnia non sembra essere mai seguito un miglioramento strutturale della capacità della stessa di competere nel mercato. In questa nota ci occuperemo principalmente di capire quanto denaro pubblico sia stato speso per Alitalia e quale debba essere il ruolo dello Stato nel futuro della compagnia”, si legge nel rapporto. Parole alle quali fanno seguito i numeri, resi noti dallo stesso Osservatorio di Cottarelli.

    IL COSTO DI ALITALIA

    C’è una cifra che più di tutte deve far riflettere. Dalla metà degli anni 70 ad oggi Alitalia è costata ai contribuenti italiani oltre 10 miliardi di euro. “Gli oneri lordi sopportati dallo Stato tra il 1974 e il 2017 sono pari a 10,6 miliardi di euro”. E il grosso del passivo, nemmeno a dirlo, è riconducibile a interventi statali. “Di questi, il 48 per cento è dovuto ai 16 aumenti di capitale a cui ha partecipato lo Stato. Il resto è dovuto a contributi per la cassa integrazione (18 per cento), prestiti ponte (12 per cento), spese per ripiano del passivo dell’amministrazione straordinaria del 2008 (12 per cento)”. Non è finita qui. Dei quasi 11 miliardi bruciati negli ultimi decenni, la metà è ascrivibile al periodo 2008-2017: “dei 10,6 miliardi di oneri lordi, quasi la metà (il 48 per cento) sono stati spesi negli ultimi dieci anni, cioè dopo la privatizzazione del 2008″. A monte di tutto questo ci sono anni di bilanci chiusi in rosso, visto che le perdite cumulate erano pari a 1,3 miliardi di euro già nel 1995, a 4,8 miliardi nel 2005 e 8,6 miliardi nel 2015 mentre le perdite cumulate nel 2016 ammontano a 9 miliardi.

    IL NODO DEL RISANAMENTO

    Il rapporto però dà atto del lavoro svolto dai commissari in questi diciotto mesi. I numeri, non è un mistero, sono in ripresa. I ricavi da passeggeri sono aumentati del 7%, toccando quota 2 miliardi di euro, valore che non si vedeva da anni. Su anche le ore volate (+9%) mentre è stato dato un robusto taglio ai costi dei dirigenti. Il tutto portato a un fatturato di 2,3 miliardi, con una previsione di 3 nei prossimi mesi. Ora, tutto questo è sufficiente? “La gestione commissariale sembra aver per il momento ridotto le perdite. È tuttavia prematuro dire in che misura questo sia un cambiamento strutturale. Ma i casi sono due: se la compagnia è stata risanata non si capisce perché un passaggio in mano pubblica sia giustificato. Se la compagnia non è stata risanata, non si vede perché la gestione pubblica possa portare alcun beneficio. Da un lato si rischierebbe di generare nuovi interessi politici intorno all’andamento della compagnia e mettere altri soldi pubblici a rischio per nuovi interventi sulla stessa in futuro”.

    STATO IN ALITALIA, NO GRAZIE

    Di qui l’invito al governo a non procedere con l’attuale piano di ri-statalizzazione della compagnia. “L’attuale ministro dello Sviluppo Economico (Luigi Di Maio, ndr) ha espresso la volontà di agevolare l’ingresso di Ferrovie dello Stato nella futura compagine azionaria, invitare alla partecipazione della società alcune partecipate dello Stato (non è stato specificato a quali si riferisse) e convertire una parte dell’ultimo prestito ponte in azioni che resterebbero in capo al ministero dell’Economia e far intervenire Cassa Depositi e Prestiti per finanziare l’acquisto e il leasing di aerei per il lungo raggio”. Secondo l’Osservatorio “è auspicabile che non si operi in questa direzione. Non si vede infatti nessun motivo per cui lo Stato debba partecipare nel capitale di una compagnia di linea quando, nei principali paesi, questo non avviene. Un documento dell’Icao (l’organizzazione internazionale dell’aviazione civile delle Nazioni Unite) mostra che il settore pubblico partecipa solo in alcune delle cosiddette compagnie di bandiera: lo Stato non ha nessun vantaggio comparato nella gestione di una compagnia aerea”.

    LA POSIZIONE DI FS

    Da ambienti di Ferrovie si apprende un certo ottimismo circa l’avanzata del progetto. Che ha in tutto e per tutto il suo senso industriale. “Entro pochi anni raggiungeremo la cifra di mezzo miliardo di viaggiatori, per questo è necessario lavorare sull’interconnessione delle infrastrutture”, spiegano. “Questo è il Paese con il più alto appeal turistico del pianeta, i viaggiatori devono essere messi in condizione di atterrare con l’aereo e prendere il treno. Il progetto con Alitalia, cui si sta lavorando con l’ultimazione della seconda due diligence, vuole essere proprio questo”.

  24. #349
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    Predefinito Re: Alitalia e Ferrovie: accordo raggiunto

    Pare (e sottolineo, pare) che il simpatico ministro dei trasporti abbia ripetuto ancora oggi che "le offerte stanno arrivando"... Mi viene male solo a trovare altri commenti da fare.


  25. #350

    Predefinito Re: Alitalia e Ferrovie: accordo raggiunto

    Quote Originariamente inviato da Dancrane Visualizza il messaggio
    Pare (e sottolineo, pare) che il simpatico ministro dei trasporti abbia ripetuto ancora oggi che "le offerte stanno arrivando"... Mi viene male solo a trovare altri commenti da fare.
    Prima o poi qualcuno sbatterà il muso. Questo abuso dello strumento della proroga del prestito sta diventando incredibile: lo spostamento continuo della data di restituzione ancora di più rischia di cadere nell’ambito dell’aiuto di Stato non consentito; del resto è fattore di violazione della concorrenza. Per il momento devono ringraziare qualche Santo o meglio, se vogliamo fare del retroscenismo, c’è qualcuno che ha interesse a capire meglio le cose come evolvono (es. vanno a sbattere e a quel punto arrivo io.. ci siamo capiti...).

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