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Discussione: Thread MXP-LIN 2019

  1. #1
    Socio 2015
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    Predefinito Thread MXP-LIN 2019

    Nuovo anno, nuovo thread.


    Il megacentro commerciale, nuove strade e ferrovie. “Quanto si può crescere intorno a Malpensa?”

    Federico Oppi, del comitato Difendere Somma, attacca i sindaci dell'area di Malpensa, sulle opere previste e che incideranno sul territorio

    «Se la condizione attuale è considerata sostenibile dai Sindaci, quanto potrà ancora crescere l’aeroporto di Malpensa? Le oggettive e documentate devastazioni ambientali (che per il codice penale si chiamano “disastri ambientali”) a chi devono essere attribuite?». Duro l’attacco di Federico Oppi, del comitato Difendere Somma, ai sindaci del territorio di Malpensa. Accusati di «eseguire senza alcun arbitrio o discrezionalità le volontà di chi gerarchicamente è al di sopra di loro», anche a fronte delle tante infrastrutture realizzate e previste intorno a Malpensa.
    Da un nuovo centro commerciale a Vizzola Ticino alla ferrovia prevista tra Gallarate e Malpensa, dai numeri da record del 2018 alle più generali preoccupazioni per la prevista deviazione dei voli da Linate nell’estate 2019, in questi mesi si è riacceso il dibattito sulla sostenibilità di Malpensa. L’atteggiamento dei sindaci secondi Oppi è però da «età del bronzo… facciale», perché i primi cittadini sono accusati di scarsa fermezza.

    Ce n’è per tutti. Per il sindaco di Casorate Sempione Dimitri Cassani, che «ha persino “dimenticato” di denunciare le palesi violazioni di legge che riguardano l’istruttoria in corso». In che senso? «Parco Ticino, Demanio e Snam hanno chiesto all’ente proponente (Ferrovie Nord Milano) importanti integrazioni documentali sulla procedura di VIA (valutazione impatto ambientale). Nonostante tali integrazioni documentali non siano pervenute entro i limiti perentori stabili dalla legge, il tutto sta procedendo come se “nulla fosse dovuto”».
    Casorate è stato il Comune dove comunque si è discusso di più, mentre pressoché nullo è stato il dibattito negli altri Comunui interessati, vale a dire Gallarate, Cardano al Campo e Somma Lombardo. Ce n’è infatti anche per il sindaco sommese Stefano Bellaria, anche se sul fronte delle strade: «Siccome le strade dell’area Malpensa sono in tilt, la panacea prospettata dal Sindaco Bellaria (e da molti suoi colleghi, sia chiaro) è quella di crearne di nuove». Riferimento, in particolare, al progetto – ancora da definire – della tangenziale di Somma. «È un po’ come se davanti ad un incendio decidessimo di spegnerlo con una bella secchiata di benzina oppure come se, trovando il bagno di casa allagato, anziché riparare la tubatura decidessimo di aprire tutte le porte di casa per far defluire l’acqua».
    Analoga accusa anche per Claudio Montagnoli, sindaco di Arsago Seprio, quello con «la fascia tricolore più consumata»: «reclama nuove infrastrutture su tutto il territorio, soprattutto al di fuori dei propri confini comunali, perche’ la spazzatura è sempre meglio nasconderla sotto lo zerbino».
    E infine la critica a Vizzola Ticino: Comune microscopico, a due passi dal Terminal 1, ma finito al centro delle preoccupazioni recenti per il progetto di un megacentro commerciale da 50mila metri quadri. «Questa “città commerciale” (l’ennesimo immenso ecomostro della nostra ridente provincia) è prevista in una delle zone maggiormente tutelate del Parco del Ticino a ridosso proprio dell’aeroporto. L’aberrazione di tale decisione la si può intuire pensando che questo piccolo paese di 500 anime, tra l’altro con valenze di ordine paesaggistico e storico-culturale (vedasi l’azienda Caproni), sta letteralmente mercificando il proprio territorio consentendo la realizzazione di un ripugnante complesso che ospiterà decine di migliaia di persone al giorno».


    Il piano di edificazione a Vizzola Ticino«Si noti come i sindaci per esempio in questo periodo si dilettino a Parlare di Piano d’Area considerandolo addirittura uno strumento che li legittima (a parer loro) a continuare ad oltranza con la costruzione di nuove infrastrutture. Peccato che ciò di cui stanno parlando è qualcosa che risale al 1999 e che oggi, dopo vent’anni, non è più attuale, formalmente decaduto e senz’altro non più proponibile. La realizzazione di un Nuovo Piano d’Area, come della ferrovia Mxp-Gallarate, come di un colossale Trade Center, etc è soggetta inequivocabilmente per legge ad una VAS (Valutazione Ambientale Strategica). Deve rimanere alla storia che i nostri sindaci in tutti questi anni si sono guardati bene dal pronunciare questa parola (VAS) perche’ tutti loro ben sanno che qualsiasi VAS attesterebbe che in questa landa desolata di Malpensa non si potrebbe più costruire nemmeno la cuccia per un cane e questo inchioderebbe loro e i loro predecessori a gravissime responsabilità».

    https://www.varesenews.it/2019/01/me...lpensa/782948/

  2. #2
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    Predefinito Re: Thread MXP-LIN 2019

    Non e' dare troppa visibilita' a questo tizio metterlo come primo post dell'anno?

  3. #3

    Predefinito Re: Thread MXP-LIN 2019

    Io non sono un grande fan dei centri commerciali, ma chiamare cio' che voglion fare a Malpensa "mega" e' una minchiata. In giro si legge di 50mila mq che, pur essendo 50mila mq di prato che se ne vanno e non dovrebbero essere usati, specialmente se ci fosse una stramaledetta legge sul consume di suolo, e' poco piu' di un quinto della superficie di Westfield a Londra - White City.
    Are we there yet? Stories from the road.

  4. #4

    Predefinito Thread MXP-LIN 2019

    Quando ho letto “la nostra ridente provincia” mi sono ricordato di quell’unico giorno della mia vita passato nei paesi limitrofi a Malpensa, che possiamo definire con molti aggettivi tranne che “ridente”.
    On ne voit bien qu’avec le cœur. L’essentiel est invisible pour les yeux (Antoine de Saint-Exupéry)

  5. #5

    Predefinito Re: Thread MXP-LIN 2019

    Quote Originariamente inviato da Seaking Visualizza il messaggio
    Quando ho letto “la nostra ridente provincia” mi sono ricordato di quell’unico giorno della mia vita passato nei paesi limitrofi a Malpensa, che possiamo definire con molti aggettivi tranne che “ridente”.
    Dai, c'e' di peggio.

    Novara.
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  6. #6

    Predefinito Thread MXP-LIN 2019

    Vabbè ma per ridente puoi immaginarti Stromboli, mica il Varesotto.

    A Novara hanno comunque il gorgonzola più buono del mondo...
    On ne voit bien qu’avec le cœur. L’essentiel est invisible pour les yeux (Antoine de Saint-Exupéry)

  7. #7
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    Predefinito Re: Thread MXP-LIN 2019

    Questo il progetto:

    https://www.malpensa24.it/un-maxi-ce...e-orio-center/

    In realtà è una modifica ad un progetto già approvato nel 2004.



    Ci sono 10 tipi di persone al mondo: quelle che capiscono il sistema binario e quelle che non lo capiscono.

  8. #8
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    Predefinito Re: Thread MXP-LIN 2019

    Sea, rivoluzione in aeroporto. Nuovo ad Brunini, fuori De Metrio e Carbone

    E così, tanto tuonò che piovve. In Sea sta per verificarsi un vero e proprio ribaltone. Secondo quanto può riferire Affaritaliani.it Milano, nella seduta di cda di martedì Sea nominerà il nuovo amministratore delegato, Armando Brunini. L'ad degli aeroporti di Napoli arriva così a Milano, ovviamente espressione del socio F2i ma con il gradimento del sindaco, che lo ha selezionato tra quattro nomi, tra cui quello di Giulio De Metrio, chief operating officer. Gli altri due incontrati sono stati Monica Scarpa e Frances Ouseley. Su tutti ha prevalso la scelta di Brunini. Domani, nel cda, verrà scelto. Contestualmente verranno soppresse le posizioni organizzative dello stesso De Metrio e di Luciano Carbone, Chief Corporate Officer.
    Affaritaliani.it


    Sea, ecco che cosa cambia. Lo scenario dopo il ribaltone

    Che cosa cambia in Sea dopo la scelta di Armando Brunini come amministratore delegato? Quale è l'assetto?

    Che cosa cambia in Sea dopo la scelta di Armando Brunini come amministratore delegato? Quale è l'assetto? E che cosa significa che nei prossimi giorni - l'iter è prettamente burocratico ma la strategia già ben definita - verranno soppresse le posizioni di Giulio De Metrio e di Luciano Carbone?

    UN PASSO INDIETRO - Sea è una delle due partite più importanti del 2019, a livello di partecipate, per il Comune di Milano. L'altra è MM Spa, la multiutility spina dorsale delle politiche cittadine. I due presidenti in scadenza sono Davide Corritore per MM SPA e Pietro Modiano per Sea, che però ha dato anticipatamente le sue dimissioni. E che aveva informato, in tempi non sospetti, di voler diminuire di molto il suo carico di lavoro dopo aver preso il grosso peso della presidenza di Carige. Da là, la necessità di provvedere subito al cambio di modello di governance, con l'istituzione di un direttore generale o di un amministratore delegato. A stilare la lista dei papabili è stato l'head hunter Francesco Gavazzi, che contestualmente si è dimesso dal comitato dei saggi del Comune di Milano. Gavazzi ha presentato quattro nomi, di cui due ampiamente scontati: Giulio De Metrio, coo di Sea (dunque, un interno); Armando Brunini ad dell'aeroporto di Napoli; Monica Scarpa degli aeroporti di Venezia, che già selezionò per Fiera Milano; Frances Ousley, manager con lunga esperienza nella gestione dei vettori. In un primo tempo si pensava che De Metrio e Brunini si sarebbero elisi a vicenda, essendo espressione il primo della continuità interna di marca comunale, e il secondo del socio di minoranza F2i, con il quale Palazzo Marino e la struttura stessa di Sea hanno avuto non poco da discutere negli ultimi anni. Questo non è accaduto. Il sindaco (perché è il sindaco ad avere l'ultima parola), ha proceduto a selezionare Brunini, che dunque sarà comunque forte espressione di F2i.

    LA SITUAZIONE ATTUALE - L'arrivo di Brunini segnerà necessariamente una cesura netta nei confronti del passato recente di Sea. Che sia uomo vicino a Renato Ravanelli, ex dg di A2A e oggi ad di F2i, non è in discussione. "Sea deve fare un salto di qualità, occorre un manager con grande credibilità capace di fare un ragionamento sul futuro, serve un manager capace di dialogare con i due azionisti", spiegava Ravanelli a Manuel Follis di MF a metà ottobre. Brunini, appunto. Diceva poi Ravanelli: "In Lombardia l'aggregazione Sea-Sacbo avrebbe molto senso dal punto di vista industriale". Del resto, che il dossier vada ripreso è indubbio. Ma c'è da sciogliere un nodo di fondo per il quale Brunini dovrà attendere almeno fino alla prossima primavera: che cosa vuol fare il Comune di Milano. Davvero vuole l'aggregazione con Orio al Serio? Vuole quotarsi in Borsa come già nel 2011 aveva in mente Giuseppe Bonomi, oggi ad di Arexpo? Vuole andare avanti, considerata la buona salute dell'azienda, a ricevere cospicui dividendi con cui finanziare gli investimenti sulla città?

    IL PASSO AVANTI - Per rispondere a queste domande, è evidente, ci vuole un presidente. Attualmente è Michaela Castelli, dopo il passo indietro di Pietro Modiano. La Castelli, manager serissima, alle prese con la difficile Acea, sarà - secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it Milano - l'unica riconfermata dell'intero cda, dal punto di vista del Comune. Rimarrà a essere filo d'unione con piazza Scala, considerata la bravura e l'esperienza. Il presidente, considerato che l'ad è di chiara marca F2i, dovrà poi essere un uomo di assoluta fiducia di Beppe Sala. Un uomo del Comune, insomma, che sappia interpretare il ruolo di garanzia e di indirizzo. Cercando di capire se la migliore strategia per la città passa dall'aggregazione di Orio (ma Bergamo sarà d'accordo?) o dalla quotazione in Borsa.

    http://www.affaritaliani.it/milano/s...ne-580528.html

  9. #9

    Predefinito Re: Thread MXP-LIN 2019

    Quote Originariamente inviato da AZ209 Visualizza il messaggio
    Sea, rivoluzione in aeroporto. Nuovo ad Brunini, fuori De Metrio e Carbone

    E così, tanto tuonò che piovve. In Sea sta per verificarsi un vero e proprio ribaltone. Secondo quanto può riferire Affaritaliani.it Milano, nella seduta di cda di martedì Sea nominerà il nuovo amministratore delegato, Armando Brunini. L'ad degli aeroporti di Napoli arriva così a Milano, ovviamente espressione del socio F2i ma con il gradimento del sindaco, che lo ha selezionato tra quattro nomi, tra cui quello di Giulio De Metrio, chief operating officer. Gli altri due incontrati sono stati Monica Scarpa e Frances Ouseley. Su tutti ha prevalso la scelta di Brunini. Domani, nel cda, verrà scelto. Contestualmente verranno soppresse le posizioni organizzative dello stesso De Metrio e di Luciano Carbone, Chief Corporate Officer.
    Affaritaliani.it


    Sea, ecco che cosa cambia. Lo scenario dopo il ribaltone

    Che cosa cambia in Sea dopo la scelta di Armando Brunini come amministratore delegato? Quale è l'assetto?

    Che cosa cambia in Sea dopo la scelta di Armando Brunini come amministratore delegato? Quale è l'assetto? E che cosa significa che nei prossimi giorni - l'iter è prettamente burocratico ma la strategia già ben definita - verranno soppresse le posizioni di Giulio De Metrio e di Luciano Carbone?

    UN PASSO INDIETRO - Sea è una delle due partite più importanti del 2019, a livello di partecipate, per il Comune di Milano. L'altra è MM Spa, la multiutility spina dorsale delle politiche cittadine. I due presidenti in scadenza sono Davide Corritore per MM SPA e Pietro Modiano per Sea, che però ha dato anticipatamente le sue dimissioni. E che aveva informato, in tempi non sospetti, di voler diminuire di molto il suo carico di lavoro dopo aver preso il grosso peso della presidenza di Carige. Da là, la necessità di provvedere subito al cambio di modello di governance, con l'istituzione di un direttore generale o di un amministratore delegato. A stilare la lista dei papabili è stato l'head hunter Francesco Gavazzi, che contestualmente si è dimesso dal comitato dei saggi del Comune di Milano. Gavazzi ha presentato quattro nomi, di cui due ampiamente scontati: Giulio De Metrio, coo di Sea (dunque, un interno); Armando Brunini ad dell'aeroporto di Napoli; Monica Scarpa degli aeroporti di Venezia, che già selezionò per Fiera Milano; Frances Ousley, manager con lunga esperienza nella gestione dei vettori. In un primo tempo si pensava che De Metrio e Brunini si sarebbero elisi a vicenda, essendo espressione il primo della continuità interna di marca comunale, e il secondo del socio di minoranza F2i, con il quale Palazzo Marino e la struttura stessa di Sea hanno avuto non poco da discutere negli ultimi anni. Questo non è accaduto. Il sindaco (perché è il sindaco ad avere l'ultima parola), ha proceduto a selezionare Brunini, che dunque sarà comunque forte espressione di F2i.

    LA SITUAZIONE ATTUALE - L'arrivo di Brunini segnerà necessariamente una cesura netta nei confronti del passato recente di Sea. Che sia uomo vicino a Renato Ravanelli, ex dg di A2A e oggi ad di F2i, non è in discussione. "Sea deve fare un salto di qualità, occorre un manager con grande credibilità capace di fare un ragionamento sul futuro, serve un manager capace di dialogare con i due azionisti", spiegava Ravanelli a Manuel Follis di MF a metà ottobre. Brunini, appunto. Diceva poi Ravanelli: "In Lombardia l'aggregazione Sea-Sacbo avrebbe molto senso dal punto di vista industriale". Del resto, che il dossier vada ripreso è indubbio. Ma c'è da sciogliere un nodo di fondo per il quale Brunini dovrà attendere almeno fino alla prossima primavera: che cosa vuol fare il Comune di Milano. Davvero vuole l'aggregazione con Orio al Serio? Vuole quotarsi in Borsa come già nel 2011 aveva in mente Giuseppe Bonomi, oggi ad di Arexpo? Vuole andare avanti, considerata la buona salute dell'azienda, a ricevere cospicui dividendi con cui finanziare gli investimenti sulla città?

    IL PASSO AVANTI - Per rispondere a queste domande, è evidente, ci vuole un presidente. Attualmente è Michaela Castelli, dopo il passo indietro di Pietro Modiano. La Castelli, manager serissima, alle prese con la difficile Acea, sarà - secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it Milano - l'unica riconfermata dell'intero cda, dal punto di vista del Comune. Rimarrà a essere filo d'unione con piazza Scala, considerata la bravura e l'esperienza. Il presidente, considerato che l'ad è di chiara marca F2i, dovrà poi essere un uomo di assoluta fiducia di Beppe Sala. Un uomo del Comune, insomma, che sappia interpretare il ruolo di garanzia e di indirizzo. Cercando di capire se la migliore strategia per la città passa dall'aggregazione di Orio (ma Bergamo sarà d'accordo?) o dalla quotazione in Borsa.

    http://www.affaritaliani.it/milano/s...ne-580528.html
    Solo a me sale l'orticaria quando le sorti di una società come SEA sono in mano alla politica?

  10. #10
    Senior Member L'avatar di East End Ave
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    Predefinito Re: Thread MXP-LIN 2019

    Quote Originariamente inviato da Paolo_61 Visualizza il messaggio
    Solo a me sale l'orticaria quando le sorti di una società come SEA sono in mano alla politica?
    cosa non lo e' in un Italia mafiosa?

  11. #11
    Moderatore L'avatar di Dancrane
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    Predefinito Re: Thread MXP-LIN 2019

    Questo il comunicato stampa di SEA che ufficializza la nomina.

    "Milano, 08 gennaio 2019 – Il Consiglio d’Amministrazione di SEA S.p.A., riunitosi in data odierna, presso la sede legale di Linate, sotto la Presidenza di Michaela Castelli, ha istituito la figura dell’Amministratore Delegato attribuendo la relativa responsabilità ad Armando Brunini.
    Brunini, fino a ieri Vice Presidente in SEA, ha una lunga esperienza nel settore aeroportuale che lo ha visto protagonista del forte sviluppo del traffico prima dell’aeroporto di Bologna (2007-2013) e poi dell’aeroporto di Napoli. Sotto la sua guida come Amministratore Delegato lo scalo di Napoli è cresciuto più di tre volte rispetto alla media nazionale, registrando negli ultimi cinque anni (2013-2018) un incremento pari all’82% del traffico passeggeri, con una elevata qualità del servizio riconosciuta a livello internazionale, ed un fondamentale impulso al comparto turistico dell’intero territorio. Con la nomina dell’Amministratore Delegato è stato definito un nuovo assetto organizzativo e di governance maggiormente allineato alle attuali migliori pratiche di settore e rispondente alle nuove sfide che attendono il Gruppo in un contesto di mercato sempre più competitivo. La Presidente Michaela Castelli, nel formulare i migliori auguri ad Armando Brunini per il lavoro e le sfide che lo attendono, ha sottolineato che il nuovo assetto dovrà consentire a SEA di continuare a conseguire risultati all’altezza dei bisogni del territorio, in termini sia di qualità del servizio, sia di risultati economici e finanziari. Per tali ragioni il Consiglio di Amministrazione ha espresso un vivo ringraziamento alle figure manageriali che hanno fin qui ricoperto funzioni apicali e al personale tutto."

    Al momento, De Metrio e Carbone rimangono al loro posto.


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